Mazurca per buchi neri
L’osservatorio a infrarossi della Nasa ci regala un ultimo ballo: quello di due buchi neri nella galassia Oj 287. Due volte ogni 12 anni, il più piccolo dei due “attraversa” l’enorme disco di gas che circonda il compagno più grande, creando un lampo di luce più luminoso di un miliardo di miliardi di stelle
Nati sotto una quieta stella
Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler fra il 2009 e il 2013, e integrandoli con le misure astrometriche di Gaia, un team di ricercatori del Max Planck, in Germania, ha selezionato un esteso campione di stelle del tutto analoghe al Sole per confrontare l’attività di quest’ultimo con quella delle sue simili. Ne è emerso che la nostra è una stella sorprendentemente calma. I risultati sono pubblicati su Science
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Giri di valzer attorno al buco nero dello Scultore
Secondo un nuovo studio condotto utilizzando le osservazioni in banda X degli osservatori spaziali Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell’Esa, le emissioni X ripetute ogni nove ore del buco nero al centro della galassia Gsn 069, nella costellazione dello Scultore, sarebbero il prodotto di tre pasti giornalieri di materia di una stella sopravvissuta alla sua gravità, ora in orbita attorno all’oggetto compatto. Tutti i dettagli su Mnras
L’ingegno dell’elicottero marziano
Si chiamerà “Ingenuity” l’elicottero della missione della Nasa che partirà la prossima estate, con destinazione il Pianeta rosso. Il nome, proposto da una giovane studentessa dell’Alabama, è stato scelto tra le 28mila proposte arrivate per il contest “Name the rover”. Perché, come ricorda la studentessa, l’ingegno è ciò che permette alle persone di realizzare cose straordinarie e ci consente di espandere i nostri orizzonti ai confini dell’universo
Il sistema planetario di Kepler-88 ha un nuovo re
Un team di ricercatori dell’Università delle Hawaii ha scoperto un pianeta enorme – Kepler-88d – nel sistema della stella Kepler-88, a poco più di mille anni luce da noi. La sua presenza spodesta il precedente sovrano (Kepler-88c) e potrebbe spiegare meglio la dinamica peculiare del più piccolo fra i pianeti di questo sistema, Kepler-88b






