NUOVE IMMAGINI UV/OTTICO/IR AD ALTA RISOLUZIONE DI GIOVE

Sotto la pelle di Giove

Un team di ricercatori guidato dall’Università della California Berkeley ha combinato osservazioni a più frequenze del telescopio spaziale Hubble e dell’Osservatorio Gemini con quelle riprese dalla sonda spaziale Juno della Nasa, scoprendo nuove e interessanti caratteristiche della turbolenta atmosfera del gigante gassoso. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Supplement Series.

INDIZIO DI ATTIVITÀ VULCANICA RECENTE

Meteorite svela la temperatura interna di Marte

Misurata per la prima volta per via chimica la temperatura interna di Marte grazie a un meteorite marziano caduto nel deserto del Sahara. Il primo autore dello studio, pubblicato su Meteoritics & Planetary Science, è un giovane geologo planetario calabrese oggi a Glasgow, Nicola Mari. Media Inaf lo ha intervistato

SETTE STRATI DI NEBBIA SPESSI CIASCUNO FRA I 7 E I 18 CHILOMETRI

L’esagono di Saturno è fatto a strati

Usando i dati della missione Cassini e le osservazioni dello Hubble Space Telescope, un team di ricerca dell’Università dei Paesi Baschi ha scovato il più esteso sistema di stratificazioni del Sistema solare. Si trova su Saturno, in corrispondenza del suo esagono polare

I DATI SARANNO UTILIZZATI DALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

Long March-5B sta rientrando, Medicina lo osserva

Alle 12:30 di oggi, sabato 9 maggio, la Croce del Nord della Stazione radioastronomica di Medicina ha “visto” gli echi radar riflessi forti e chiari del primo stadio del vettore cinese Long March-5B, in fase di rientro incontrollato dopo il lancio di successo del 5 maggio scorso. Le previsioni attuali suggeriscono che il rientro dovrebbe avvenire tra domenica 10 e lunedì 11 maggio

INTERVISTA A MARCO TAVANI, RESPONSABILE DI AGILE

Il lampo radio più veloce della galassia

Il 28 aprile 2020 è stato rilevato, per la prima volta, quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un Fast Radio Burst di origine galattica. Insieme al lampo radio, sono stati rilevati anche lampi X e gamma. In particolare, anche l’italianissimo Agile ha rilevato un burst X. Nessun Frb era mai stato associato prima a raggi X o gamma, e di nessuno si era mai trovata la sorgente fisica, come invece sembra sia successo questa volta. All’origine del fenomeno parrebbe esserci la magnetar Sgr 1935+2154. Tavani (Inaf): «Il fatto che sia stato osservato da una stella di neutroni galattica ci offre una “pistola fumante” riguardo alla natura di alcuni Frb, se non di tutti».

VELE DI GRAFENE GONFIATE DALLA LUCE

Nello spazio navigando di bolina

Alla Zarm Drop Tower di Brema testato un primo prototipo di vele traforate rivestite di grafene. In condizioni di microgravità, colpite da un fascio laser della potenza di 1 watt, hanno fatto registrare accelerazioni fino a 1m/s². L’esplorazione spaziale procederà a vele spiegate?

DAI DATI DI MOUNT WILSON E DI XMM-NEWTON

Stelle, l’età del primo ciclo: il caso di Epsilon Eridani

Scoperto un ciclo di attività coronale in una stella di appena 400 milioni di anni. Ha un periodo di circa tre anni, consistente con il ciclo di attività cromosferica. Allo studio, guidato da Martina Coffaro dell’università di Tubinga (Germania) e pubblicato su Astronomy & Astrophysics, hanno preso parte anche ricercatori dell’Inaf di Palermo