POVERI DI GAS MA RICCHI DI GALASSIE COMPAGNE

Mezzogiorno di quasar

Hanno osservato come etologi il comportamento e la relazione con l’ambiente circostante di nove quasar iperluminosi, quelli con luminosità pari a un milione di miliardi di volte quella del Sole. E hanno scoperto che all’iperattività delle loro galassie contribuiscono alcune galassie circostanti estremamente vicine. Lo studio, guidato da Manuela Bischetti dell’Inaf di Trieste, è in uscita su Astronomy & Astrophysics

SU A&A UNO STUDIO DI ARCHEOLOGIA GALATTICA

Lungo le antiche vie dell’idrogeno con Thor

Mappando con le antenne del Very Large Array la riga a 21 dell’idrogeno atomico neutro, un team d’astronomi guidato da Juan Diego Soler del Max Planck Institut für Astronomie ha ricostruito la mappa a oggi più dettagliata dell’intricata rete di filamenti del gas che nutre la formazione stellare

UNO STUDIO SUI FENOMENI ERUTTIVI DI IO TRAMITE ALMA

Vulcano o crosta: questo è il dilemma

Un team di ricercatori statunitensi ha condotto un nuovo studio sui vulcani di Io, satellite di Giove, scoprendo che quasi la metà dei composti di zolfo presenti in atmosfera sono prodotti dalla loro attività. Lo studio è in pubblicazione su The Planetary Science Journal

METEORA COMETARIA SUI CIELI TOSCANI

Il bolide d’autunno

Avvistata due sere fa da sette fotocamere della rete Prisma mentre solcava i cieli della Toscana, la meteora si è spenta a circa 80 km di quota. L’alta velocità di ingresso in atmosfera e la significativa eccentricità dell’orbita inducono a ritenere che abbia un’origine cometaria

SU APJ LETTERS UNO STUDIO SULLA ROTAZIONE DI SGR A*

Ruotare con lentezza: lo spin del buco nero centrale

Lo spin di Sagittarius A* non supera il 10 per cento della velocità della luce. Lo dice uno studio pubblicato su ApJL che ha come primo autore un giovane astrofisico italiano, Giacomo Fragione, laureato alla Sapienza e oggi ricercatore alla Northwestern University (Usa)

IL TOUCH-AND-GO ALLE 00:12 ORA ITALIANA

Osiris-Rex, i cinque secondi che fecero la storia

La manovra “touch and go” di Osiris-Rex sull’asteroide Bennu – mirata alla raccolta di almeno 60 grammi di polvere superficiale per il successivo rientro a Terra – si è conclusa con successo. Obiettivo centrato per questa missione epocale, la prima dopo le missioni Apollo a portare sulla Terra un quantitativo così cospicuo di polvere extraterrestre e – diversamente dalle missioni Hayabusa, ad esempio – a saperne misurare la massa raccolta in situ

LE PRIME STRUTTURE A GUSCIO TROVATE NELLA NOSTRA GALASSIA

Urto sulla fiancata della Via Lattea

Un nuovo studio del Rensselaer Polytechnic Institute ha presentato le prove, trovate in prossimità della costellazione della Vergine, di una collisione laterale tra la Via Lattea e una galassia nana, avvenuto presumibilmente 2.7 miliardi di anni fa. Si tratta di strutture a guscio, nelle quali sono concentrate stelle che una volta dovevano appartenere alla galassia nana. Tutti i dettagli su ApJ