Akatsuki: cinque anni per raggiungere Venere
Il primo appuntamento con Venere dei giapponesi è stato un fiasco totale. Arrivati puntuali, nel momento cruciale hanno perso Akatsuki, ritrovandola in un’orbita completamente diversa e problematica. Per tornare a Venere ci sono voluti cinque anni, ma poteva andare peggio se non fosse intervenuto un giovane italiano che con la missione non c’entrava nulla, ma si trovava nel posto giusto al momento giusto. Lui è Stefano Campagnola e ora lavora alla Nasa






