SIGNIFICATIVO IL LORO IMPATTO SUL CLIMA DEL PIANETA ROSSO

Super vulcani nell‘Arabia Terra marziana

Utilizzando i datti ottenuti dal Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa, un team di ricercatori guidati dal Goddard Space Flight Center ha identificato firme mineralogiche di cenere vulcanica nella regione Arabia Terra, nell’emisfero nord di Marte. Secondo gli scienziati, si tratterebbe di materiale espulso dall’eruzione di antichi super vulcani. Lo studio è su Geophysical Research Letters

ESPLOSE DOVE ORA C’È UNA NEBULA CHE CIRCONDA LA STELLA DI PARKER

Sn 1181, mistero risolto dopo otto secoli e mezzo

Recenti analisi condotte da un team internazionale di astrofisici potrebbero aver risolto il mistero che circonda l’origine e l’evoluzione di una supernova avvistata in Cina nel 1181 e di cui si erano perse le tracce per quasi un millennio. I risultati sono stati pubblicati ieri su The Astrophysical Journal Letters

TORNERÀ VISIBILE INTORNO AL 2037

Ritorno al futuro della Supernova Requiem

In uno studio pubblicato su Nature Astronomy, un team di astronomi ha predetto un evento che si verificherà nelle profondità dello spazio intergalattico. Si tratta della Supernova Requiem, un’esplosione stellare che dovrebbe tornare visibile tra circa sedici anni. Quella che vedremo sarà una replica della stessa supernova già comparsa in alcune istantanee di Hubble nel 2016. Il ritardo di quest’ultima immagine è da attribuirsi al lensing gravitazionale

LO PROPONE UN MODELLO MESSO A PUNTO DA DUE FISICI ITALIANI

Bagliori d’energia oscura nel cuore del Gran Sasso

La forza misteriosa che costituisce circa il 70 per cento dell’universo, responsabile della sua espansione accelerata, potrebbe essere all’origine di eventi anomali registrati dall’esperimento Xenon1T nei Laboratori nazionali del Gran Sasso, un rivelatore costruito in realtà per catturare materia – non energia – oscura. A guidare lo studio, pubblicato su Physical Review D, Sunny Vagnozzi dell’Università di Cambridge e Luca Visinelli delll’Infn

SCOPERTA NELL’AMBITO DEL PROGETTO MAPS

Zuppa di molecole là dove nascono i pianeti

Utilizzando le antenne di Alma, un team internazionale di astronomi è riuscito a identificare per la prima volta all’interno di alcuni dischi protoplanetari – le regioni attorno a una giovane stella da cui si formano i pianeti – i precursori di molecole biologicamente rilevanti, alcune delle quali chimicamente simili a quelle che hanno permesso l’origine della vita sulla Terra. Tutti i dettagli su Astrophysical Journal Supplement Series

PRIMA PERFORAZIONE IN PROFONDITÀ DI SUCCESSO PER EXOMARS

In attesa di Marte, il rover Esa trivella a Torino

Il rover gemello del Rosalind Franklin dell’Agenzia spaziale europea, impegnato in una campagna di test nel Mars Terrain Simulator della Altec, a Torino, ha trivellato ed estratto campioni a 1,7 metri di profondità, superando tutti i precedenti rover marziani

ASTROCRETE, LA BIOMALTA EXTRATERRESTRE PIÙ FORTE DEL CALCESTRUZZO

Lacrime e sangue per una casa su Marte

Si chiama AstroCrete. È una malta cementizia a base di terriccio marziano o lunare simulato, sangue, sudore e lacrime di astronauta. Ed è talmente resistente da poter essere utilizzata per produrre alloggi per le future colonie umane su Marte o sulla Luna. A produrla è stato un team di ricercatori guidati dall’Università di Manchester. Tutti i dettagli su Materials Today Bio