MACHINE LEARNING, ORBITE PLANETARIE E FUSIONE NUCLEARE

Pillola rossa o pillola blu?

Un nuovo algoritmo ideato da uno scienziato del Princeton Plasma Physics Laboratory del Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, capace di prevedere in modo accurato le orbite dei pianeti nel Sistema solare senza conoscere le leggi della fisica, potrebbe essere adattato per prevedere e controllare il comportamento del plasma che alimenta gli impianti di fusione nucleare sulla Terra. Ma il processo solleva interrogativi sulla natura stessa della scienza

IN UN INSOLITO SISTEMA CON TRE STELLE

Avvistata al Tng una coppia di pianeti contromano

Il sistema planetario K2-290 ospita due esopianeti in orbita retrograda rispetto al senso di rotazione della stella madre. Alla scoperta, pubblicata su Pnas, hanno contribuito i dati acquisiti al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf con lo spettrografo Harps-N, protagonista delle prime osservazioni del sistema

POSSONO ESSERE COLTIVATI SUL PIANETA ROSSO

Cianobatteri per Marte

Un gruppo di ricercatori guidato da un astrobiologo del Zarm, in Germania, servendosi del bioreattore Atmos ha dimostrato che i cianobatteri Anabaena, capaci di fissare azoto e produrre ossigeno, possono essere coltivati in modo efficiente su Marte a bassa pressione e in condizioni controllate, con ingredienti esclusivamente locali. Tutti i dettagli su Frontiers in Microbiology

OSSERVAZIONI CONDOTTE CON TESS, SPITZER E WISE DELLA NASA

Tre giovani mondi sotto il segno di Eridano

Utilizzando i dati di tre satelliti della Nasa, un team di astronomi ha scoperto altrettanti pianeti caldi più grandi della Terra in orbita attorno a Toi 451, una stella simile al Sole, anche se molto più giovane. Il sistema risiede nella corrente stellare Pisces-Eridanus, un raggruppamento di stelle scoperto nel 2019 che si estende su 14 costellazioni e che ha appena 120 milioni di anni

TUTTI I DETTAGLI SU PHYSICAL REVIEW D

Quattromila universi posson bastare

Per risalire allo stato dell’universo primordiale, un team di astronomi ha messo alla prova, usando 4000 universi simulati, un nuovo metodo di ricostruzione. Il metodo si è rivelato molto efficiente e in grado di porre vincoli alle fluttuazioni primordiali della densità di materia, riducendo il tempo di osservazione necessario per distinguere tra le varie teorie inflazionistiche

LA CONFERMA VA CERCATA NELLA COMPOSIZIONE CHIMICA DEI CRATERI

Estinzione dei dinosauri: forse è stata una cometa

Una nuova teoria circa l’origine del grande impattore che ha causato l’estinzione di massa del Cretaceo – in cui scomparvero i dinosauri, e con essi tre quarti delle specie animali e vegetali esistenti – è stata pubblicata oggi su Scientific Reports. Secondo lo studio, impattori come questo e altri che hanno caratterizzato la storia geologica della Terra proverrebbero dalla disgregazione di comete a lungo periodo, e non da asteroidi

LA SCOPERTA SU NATURE ASTRONOMY

Croste di pianeti rocciosi su quattro stelle morenti

Un team di astronomi dell’Università di Warwick ha rilevato nelle atmosfere di quattro nane bianche un’abbondanza relativa di litio e potassio analoga a quella che si riscontra nella crosta terrestre. Poiché si tratta di quattro fra le nane bianche più antiche della nostra galassia, potrebbero essere sede di alcuni fra i sistemi planetari più antichi mai scoperti