LO STUDIO SU GEOPHYSICAL RESEARCH LETTERS

Mappa in 3D della ionosfera di Urano

Grazie alle osservazioni condotte con il telescopio spaziale James Webb da un team guidato da Paola Tiranti, ricercatrice padovana oggi alla Northumbria University, è stato possibile ottenere la prima mappa tridimensionale dell’alta atmosfera di Urano. I risultati offrono una nuova prospettiva sui processi di distribuzione dell’energia negli strati superiori dei giganti ghiacciati

JARED ISAACMAN (AMMINISTRATORE NASA): «CAPISCO LA DELUSIONE»

Artemis 2, nuovo rinvio: lancio non prima di aprile

Un malfunzionamento riscontrato nel flusso dell’elio costringe la Nasa a spostare il razzo Sls dalla piattaforma di lancio per riportarlo indietro fino al Vehicle Assembly Building affinché i tecnici possano esaminare e riparare il guasto. L’operazione è in programma per martedì e comporta l’impossibilità di lanciare a marzo, come invece era stato prospettato al termine dell’ultimo “wet dress rehearsal”

UN OGGETTO CHE POTREBBE SFIDARE LE LEGGI DELL’UNIVERSO

Nana bruna o galassia lontana: Capotauro, cosa sei?

Identificato grazie al telescopio spaziale James Webb, Capotauro è una sorgente che oscilla tra il record di galassia più lontana mai osservata e quello di nana bruna tra le più fredde e distanti mai scoperte. Uno studio guidato da Giovanni Gandolfi dell’Inaf di Roma, pubblicato oggi su Astronomy & Astrophysics, cerca di scoprire qualcosa di più su questo enigmatico oggetto

DAL MONDO DI FROZEN ALLA FASCIA DI KUIPER

Pupazzi di neve ai confini del Sistema solare

Avvistati per la prima volta dalla sonda New Horizons, alcuni oggetti ghiacciati della fascia di Kuiper possiedono una curiosa forma bilobata. Un team di astronomi della Michigan State University ha ora fornito una spiegazione fisica al fenomeno: si sarebbero formati per collasso gravitazionale. La scoperta consente di comprendere meglio l’origine dei planetesimi e l’evoluzione degli asteroidi ghiacciati più lontani

ALMENO 25 MILIARDESIMI DI MILIARDESIMI DI GAUSS

Campi magnetici primordiali nei vuoti cosmici

Un team internazionale, con la partecipazione di Inaf, Infn e Asi, ha rilevato nuove evidenze dell’esistenza di campi magnetici primordiali nei vuoti cosmici. Paolo Da Vela (Inaf Bologna): «I nostri risultati rappresentano un nuovo record per l’intensità minima che i campi magnetici cosmologici dovrebbero avere». Lo studio è stato pubblicato oggi su Physical Review D

IN ATTESA DELLE DUE MISSIONI DELLA NASA E DELL’ESA DIRETTE SU EUROPA

Nello Utah, geyser come su Europa

Nel deserto orientale dello Utah, getti di acqua fredda saturata di anidride carbonica emergono dal sottosuolo tra bolle, spruzzi e schiuma. Questi geyser, noti come “soda pop geysers”, rappresentano un nuovo modello terrestre per studiare le eruzioni a getto osservate sui mondi oceanici del Sistema solare esterno. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Astrobiology

TREDICIMILA ORE DI OSSERVAZIONI E 18,6 PETABYTE DI DATI

Con Lofar la più grande mappa radio del cielo

Con circa 13,7 milioni di radiosorgenti identificate, il catalogo LoTss-Dr3 è il più completo censimento mai effettuato dei buchi neri supermassicci in fase di accrescimento e segna un nuovo traguardo per la radioastronomia. I dati in via di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics