OSSERVATI DALLA COLLABORAZIONE LIGO, VIRGO E KAGRA

Incontri con buchi neri di seconda generazione

Alcune caratteristiche di due fusioni di buchi neri, rivelate a un mese di distanza l’una dall’altra alla fine del 2024, suggeriscono che si tratti di buchi neri di “seconda generazione”, cioè di buchi neri generati a loro volta da precedenti fusioni, avvenute in ambienti cosmici molto densi e affollati, come gli ammassi stellari, dove è più probabile che i buchi neri si scontrino e si fondano ripetutamente

UN’ESPLOSIONE STELLARE ANOMALA

La supernova asociale che non voleva interagire

Uno studio a guida Inaf analizza la radiazione emessa dalla supernova Sn 2024bch e propone una spiegazione alternativa delle sue caratteristiche osservate nelle fasi iniziali, mettendo in discussione la classificazione tradizionale di queste immani esplosioni stellari. Il lavoro, condotto da un gruppo tutto italiano, ha importanti implicazioni nell’ambito dell’astronomia multimessaggera. I dettagli su A&A

UN’IPOTESI DA VALIDARE CON ULTERIORI OSSERVAZIONI E ANALISI

Tre Terre e due stelle, in Toi-2267

Scoperto il primo sistema binario che ospita pianeti in transito attorno a entrambe le stelle. Non pianeti qualunque, ma con dimensioni simili alla Terra. E nemmeno stelle qualunque, visto che orbitano in una configurazione binaria compatta finora ritenuta inadatta allo sviluppo di sistemi planetari complessi

UN PRIMO BILANCIO SULLA VISITATRICE INTERSTELLARE

La cometa 3I/Atlas al perielio

Sono passati quattro mesi dalla scoperta del terzo oggetto interstellare osservato mentre attraversa il Sistema solare. Si tratta della cometa 3I/Atlas, che mercoledì 29 ottobre farà il passaggio al perielio per poi rituffarsi verso gli spazi interstellari. In questa news facciamo un riepilogo su quello che è stato scoperto e vediamo quali sono i punti, in comune o meno, con le comete del Sistema solare

DISPOSITIVO PER AUMENTARE LA RISOLUZIONE DELLE OSSERVAZIONI DA TERRA

Con la lanterna fotonica, oltre il limite di diffrazione

Una nuova tecnica computazionale consente di produrre immagini più nitide rispetto alle capacità teoriche di un telescopio, in genere determinate dalla dimensione del suo specchio primario. Applicata alla stella beta Canis Minoris, ha consentito di vedere con il telescopio Subaru il disco che la circonda, che prima d’ora era invisibile. Lo studio su The Astrophysical Journal Letters

È LA PRIMA NANA BIANCA CON UN’ATMOSFERA RICCA DI IDROGENO COSÌ INQUINATA

Banchetto tardivo per una stella morta

La firma spettrale di 13 elementi pesanti rilevata dal Keck nell’atmosfera di una nana bianca vecchia tre miliardi di anni, dovuta probabilmente alla distruzione mareale di un corpo roccioso di almeno 200 chilometri di diametro, suggerisce che il sistema planetario che la circonda sia ancora soggetto a instabilità e perturbazioni gravitazionali

NESSUNA CONFERMA DELLA VIOLAZIONE DELLA SIMMETRIA CP

Come cambia il sapore dei neutrini

In uno studio pubblicato su Nature, i fisici forniscono il quadro a oggi più preciso su come i neutrini cambiano “sapore” mentre viaggiano attraverso il cosmo. Si tratta della prima analisi combinata di dati provenienti dai due esperimenti a lungo raggio attualmente operativi: T2K in Giappone e Nova, negli Stati Uniti, che hanno studiato le oscillazioni dei neutrini con energie diverse e su distanze diverse