FRA GLI AUTORI DELLO STUDIO, GIANLUCA CASTIGNANI DI UNIBO E INAF

Buco nero sfrattato da una pedata gravitazionale

Un gruppo di ricerca internazionale ha ottenuto la prima conferma con osservazioni ad alta risoluzione di un fenomeno finora solo ipotizzato nelle previsioni teoriche: le onde gravitazionali nate dalla fusione di due buchi neri hanno prodotto un “effetto rinculo” che ha spinto il nuovo buco nero supermassiccio fuori dal centro della sua galassia

GRAZIE ALLE MISURAZIONI DEL TELESCOPIO SPAZIALE GAIA

Nuovi indizi su come si formano i gioviani caldi

Gli scienziati della Johns Hopkins University hanno trovato un nuovo metodo per determinare le età relative dei gioviani caldi utilizzando le nuove misurazioni del satellite Gaia. Gli autori sostengono che siano possibili due processi di formazione per questi giganti gassosi così vicini alle loro stelle ospiti. I risultati dello studio verranno presentati oggi al 240esimo meeting dell’American Astronomical Society

UNA MISSIONE A FORTE PARTECIPAZIONE ASI E INAF

Asimmetrica e in technicolor: la Via Lattea di Gaia

È ricco di dati e sorprese il nuovo catalogo astronomico rilasciato oggi dalla missione Gaia dell’Esa, con le stime più accurate di sempre delle posizioni, distanze, moti propri, luminosità e colori di quasi due miliardi di stelle, ma anche il più vasto campione mai realizzato – oltre 33 milioni – di velocità radiali per svelare i moti stellari attraverso la nostra galassia. E poi spettri per indagare la composizione chimica delle stelle, sistemi binari, stelle variabili e molto altro: c’è anche un catalogo di oltre 150mila asteroidi nonché milioni di galassie e quasar lontanissimi

LE PRIME IMMAGINI SCIENTIFICHE ARRIVERANNO IL 12 LUGLIO

Aggiornamenti sul segmento offeso di Webb

Il primo impatto di un meteoroide rilevato sul telescopio spaziale Webb è più grande di quanto atteso dagli ingegneri e scienziati del team, ma il segmento colpito non dovrebbe aver riportato danni. Abbiamo raggiunto per un commento Massimo Stiavelli, scienziato allo Space Telescope Science Institute di Baltimore e mission head di Webb

L’INGRESSO IN ATMOSFERA È PREVISTO PER GIUGNO 2031

Così DaVinci si calerà su Venere

La missione Davinci della Nasa è la prima missione che studierà il pianeta Venere utilizzando sia passaggi ravvicinati di un orbiter sia una sonda che scenderà attraverso i vari strati dell’atmosfera, fino alla superficie infernale del pianeta, presumibilmente a metà del 2031. Tutti i dettagli della missione sono riportati su un articolo pubblicato sulla rivista The Planetary Science Journal

RICERCA CONDOTTA A CATANIA E ALLA UNIVERSITY OF DELAWARE

Il ruolo della rotazione stellare nell’emissione radio

Una serie di tre articoli pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society presenta recenti risultati interpretativi finalizzati alla comprensione dell’origine dell’emissione radio dalle magnetosfere dalle stelle calde e massicce. Uno degli autori dei tre lavori, Paolo Leto dell’Inaf di Catania, fa oggi il punto su questa linea di ricerca