SCOMPARIRÀ PROBABILMENTE ENTRO I PROSSIMI 300 ANNI

Anomalia del Sud Atlantico e inversione dei poli

La comparsa di un’area nell’Atlantico meridionale dove l’intensità del campo geomagnetico sta diminuendo rapidamente ha portato a ipotizzare che la Terra stia andando verso un’inversione di polarità magnetica. Tuttavia, un nuovo studio che mette insieme prove risalenti a novemila anni fa suggerisce che tale inversione potrebbe non avvenire affatto. Tutti i dettagli su Pnas

CON IL COMMENTO DI MAURA PILIA DELL’INAF DI CAGLIARI

Scoperto con Fast un nuovo Frb che si ripete

Un gruppo internazionale coordinato da Li Di, dell’Accademia cinese delle scienze, ha individuato – in una galassia a tre miliardi di anni luce dalla Terra – una nuova enigmatica sorgente di lampi radio veloci ripetitivi. All’origine è probabile che ci sia una giovane magnetar. Lo studio è stato pubblicato su Nature

I DETTAGLI SU FRONTIERS IN MICROBIOLOGY

Vita microbica su Marte? Basta un po’ di cellulosa

Uno studio condotto su colture di kombucha ha dimostrato che una specie batterica che produce cellulosa è riuscita a sopravvivere a condizioni ambientali tipiche di Marte, a prova del fatto che la cellulosa potrebbe essere un biomarcatore per la vita extraterrestre e film a base di cellulosa potrebbero essere un buon biomateriale per proteggere la vita

CON LE OTTICHE ADATTIVE PER GUARDARE LONTANO

Mezzo secondo: la vita breve d’uno strano Grb

Un gruppo internazionale a guida Inaf ha mostrato che il lampo gamma Grb 200826A – di durata inferiore a due secondi, tipica dei lampi corti – è associato all’esplosione di una stella massiccia, cosa che di solito accade con i lampi gamma lunghi. Lo studio è basato su dati raccolti con il Large Binocular Telescope, usando per la prima volta un sistema di ottiche adattive per osservare una supernova associata a un lampo gamma

3D-DASH, UNA SURVEY NEL VICINO INFRAROSSO DEL CAMPO COSMOS

La più grande immagine infrarossa di Hubble

È ora disponibile la più grande immagine nel vicino infrarosso mai scattata prima dal telescopio spaziale Hubble. Permetterà di indagare le regioni di formazione stellare dell’universo e scoprire come hanno avuto origine le prime e più lontane galassie. L’area coperta è pari a quasi sei volte la dimensione della Luna nel cielo vista dalla Terra, un record che probabilmente resterà imbattuto per molto tempo

POTREBBERO ESSERE SCOPERTI DECINE DI MIGLIAIA DI NUOVI OGGETTI

Nei dati d’archivio una miniera di nuovi asteroidi

La piattaforma Asteroid discovery, analisys and mapping su Google cloud ha trovato 104 nuovi asteroidi rianalizzando dati d’archivio provenienti da NoirLab. Il metodo è stato collaudato per gli asteroidi della fascia principale ma può essere esteso per quelli più vicini alla Terra, aiutando a rivelare anche possibili minacce

UN NUOVO APPROCCIO PER CERCARE LE ONDE GRAVITAZIONALI PRIMORDIALI

Risalire al Big Bang: ci prova la Sissa con PolarBear

Uno studio approfondito dei dati dell’Osservatorio PolarBear analizza una regione del cielo alla ricerca dei “modi B” con un’accuratezza senza precedenti. Il nuovo metodo di correzione delle misure permette di raddoppiarne la quantità utilizzabile, dando così accesso a territori sconosciuti del segnale prodotto dalle onde gravitazionali primordiali