ENERGIA PULITA DI GIORNO, DIFESA PLANETARIA DI NOTTE

A caccia di asteroidi con gli eliostati

John Sandusky, ricercatore ai Sandia National Laboratories (Usa), ha messo a punto un metodo per tentare di individuare nuovi asteroidi sfruttando i sistemi di produzione d’energia solare basati su eliostati quando sono inutilizzati, ovvero nelle ore notturne. La sensibilità stimata, misurata durante una campagna osservativa nell’estate del 2023, non è però ancora sufficiente

È IL PRIMO TEST SPERIMENTALE DI QUESTO GENERE

Orologi quantistici per sondare lo spaziotempo

La rete quantistica è una tecnologia chiave per creare un’Internet quantistica: comunicazioni sicure su larga scala e connessioni tra computer quantistici in tutto il mondo. La corsa è iniziata, sulla Terra e nello spazio. Ora, un nuovo studio dimostra che questa tecnologia può essere utilizzata anche per capire come la curvatura dello spaziotempo influenzi la teoria quantistica. Tutti i dettagli su Prx Quantum

STIMATO CON PRECISIONE IL TASSO DI PERDITA DI MASSA

Che vento tira sulla stella Hd 45166?

Misure compiute con Xmm-Newton e il Very Large Array mostrano che il vento di materia emesso dalla stella di Wolf-Rayet Hd 45166 è relativamente debole, corroborando così l’ipotesi che la stella possa in futuro dare origine a una magnetar. A guidare lo studio, pubblicato lo scorso maggio su Astronomy & Astrophysics, Paolo Leto dell’Inaf di Catania

NUOVI DATI DAL JWST ALIMENTANO IL DIBATTITO SULL’ESPANSIONE DELL’UNIVERSO

Tensione di Hubble, l’indagine continua

Come si espande l’universo? È uno dei più grandi enigmi della cosmologia moderna. Usando il telescopio spaziale James Webb, un gruppo di ricerca internazionale propone un metodo alternativo per calcolare costante di Hubble e provare a risolvere una “tensione” tra dati che potrebbe cambiare il nostro modo di vedere l’universo o la fisica. Ne parliamo con Michele Cantiello dell’Inaf d’Abruzzo

COLTO NELL’ATTO DI CIBARSI DI UNA STELLA DELL’AMMASSO

Individuato un buco nero di massa intermedia

Il telescopio spaziale Hubble e l’osservatorio a raggi X Chandra hanno individuato quello che potrebbe essere un buco nero di massa intermedia: un oggetto estremamente raro nell’universo. La luminosa sorgente di raggi X, chiamata Ngc 6099 Hlx-1, sembra risiedere in un ammasso globulare all’interno di una galassia ellittica gigante. Tutti i dettagli su ApJ

RISULTATO OTTENUTO CON DATI D’ARCHIVIO DI TESS, ESPRESSO, HARPS E JWST

L 98-59: quattro nuovi mondi e una promessa

Un team di ricerca canadese ha aggiornato la mappa del sistema planetario L 98-59, una nana rossa a soli 35 anni luce dalla Terra. Già noto per la presenza di quattro pianeti, gli astronomi hanno ora confermato l’esistenza di un quinto pianeta, situato nella zona abitabile del sistema. Un risultato che trasforma L 98-59 in un laboratorio naturale straordinario per studiare la formazione e l’evoluzione dei sistemi planetari. Lo studio su The Astronomical Journal

IL PROBLEMA SI È RIPRESENTATO ALLA 74ESIMA ORBITA

Riparazione a distanza di 600 milioni di km per Juno

Grazie a una tecnica di riscaldamento e successivo raffreddamento chiamata annealing (ricottura, in italiano), il team della missione Juno della Nasa è riuscito a prolungare la vita della fotocamera JunoCam, severamente danneggiata dall’intenso campo di radiazioni che circonda Giove