ENTRO 250 MILIONI DI ANNI SI FONDERANNO IN UN UNICO BUCO NERO

La mostruosa coppia della porta accanto

I due buchi neri supermassicci osservati con il Vlt dell’Eso nella costellazione dell’Acquario, all’interno della galassia Ngc 7727, segnano un doppio record: sono la coppia a noi più vicina d’oggetti di questo tipo (89 milioni di anni luce dalla Terra) e sono, anche, i due più vicini fra loro, separati da appena 1600 anni luce

L’IMMAGINE DEL GIORNO

Luce dalla fusione di buchi neri? Non è escluso

Una rappresentazione artistica di due buchi neri che stanno per fondersi vicino a un buco nero supermassiccio: è quella proposta dalla Nasa la scorsa settimana, e fa riferimento a un evento di fusione registrato nel 2019. Quello che succede dopo potrebbero averlo raccontato le immagini della Zwicky Transient Facility all’osservatorio Palomar, in California

IL CONTRIBUTO DEL SOLE AGLI OCEANI TERRESTRI

Acqua, qual buon vento solare ti porta?

Gli attuali modelli della formazione della Terra suggeriscono che una parte dell’acqua e di altri composti volatili provenga da fonti esogene. Fra queste potrebbe esserci il vento solare, che avrebbe arricchito del prezioso liquido la superficie degli asteroidi, contribuendo così ad aumentarne la quantità. L’ipotesi è illustrata in uno studio, pubblicato oggi su Nature Astronomy, condotto in laboratorio sui frammenti dell’asteroide Itokawa

BASATO SULLA SONIFICAZIONE DI DATI ASTRONOMICI

Audio Universo: spettacolo inclusivo al planetario

Suoni oltre alle immagini per permettere anche a non vedenti e ipovedenti di esplorare la volta celeste e il Sistema solare nel nuovo spettacolo presentato in anteprima il 3 dicembre nei planetari di Firenze, Palermo, Torino e, a Napoli, quello di Città della scienza in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, e il 4 dicembre a Cagliari. Lo spettacolo è stato prodotto dalle università inglesi di Newcastle e Portsmouth con la collaborazione di Anita Zanella dell’Inaf

UNA NUOVA APP TARGATA INAF PER SCOPRIRE LE BELLEZZE DEL COSMO

StarBlast: esplosioni stellari in realtà virtuale 

È stata rilasciata una nuova applicazione dalle ampie potenzialità divulgative e didattiche che mostra la struttura dei resti di supernova e delle pulsar wind nebula più studiate, in realtà virtuale. Il progetto, finanziato dalla cost-action Pharos, è stato guidato dall’Inaf di Palermo e dall’Università di Palermo, in collaborazione con Ceformed srl. In questo articolo, tutti i dettagli per scaricarla

LA STORIA DELLA VIA LATTEA SECONDO GAIA

Galassia satellite? No, sono solo di passaggio

Molte delle galassie che “orbitano” intorno alla Via Lattea non sono satelliti, ma solo di passaggio e, forse, non rimarranno mai intrappolate nel campo gravitazionale della nostra galassia. A rivelarlo, le precisissime misure di velocità del telescopio spaziale Gaia

UNA NUOVA IMMAGINE DAL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

L’onda d’urto dell’uomo che corre

Il telescopio spaziale Hubble ha ripreso questa immagine di HH 45. Questo oggetto si trova nella nebulosa Ngc 1977 che fa parte della nebulosa Uomo che corre, o Running Man Nebula. Hubble ha osservato questa regione per cercare getti stellari e dischi di formazione planetaria attorno a giovani stelle ed esaminare come il loro ambiente influisce sull’evoluzione dei dischi stessi