L’ARTICOLO È PUBBLICATO SU THE PLANETARY SCIENCE JOURNAL

Fetonte, una coda tutto sodio e niente polvere

Nuove osservazioni con la sonda Soho dell’asteroide Fetonte dipingono un quadro inatteso: la coda dell’asteroide, che si forma al passaggio al perielio per effetto del calore del Sole, sarebbe fatta di sodio e non di polvere. La scoperta apre nuove domande sulla formazione dello sciame meteorico delle Geminidi, per mano di Fetonte

LO STUDIO PUBBLICATO SU NATURE

Là dove nasce il getto del buco nero di M87

Un gruppo di ricercatori ha “fotografato” per la prima volta la struttura ad anello che rivela la materia che cade nel buco nero centrale, insieme al potente getto relativistico, nella radiogalassia Messier 87. Le immagini mostrano l’origine del getto e il flusso di accrescimento vicino al buco nero supermassiccio centrale. Fra gli autori dello studio ci sono anche Gabriele Giovannini e Marcello Giroletti dell’Inaf di Bologna

DIVORANO LE STELLE CHE SI AVVICINANO POCO PER VOLTA

Il pasto disordinato dei buchi neri intermedi

Se esistono, i buchi neri di massa intermedia probabilmente divorano le stelle che si avvicinano loro “a morsi”, ossia poco per volta. Alla fine, orbita dopo orbita, i resti della stella vengono lanciati a velocità elevate attraverso la galassia. Questo schema ripetuto si ritiene generi uno spettacolo di luci che dovrebbe aiutare gli astronomi a riconoscere e dimostrare l’esistenza di questi giganti nascosti nel cielo

L’AZIENDA ISPACE: «NON POSSIAMO CONFERMARE L’ALLUNAGGIO»

Luna, persi i contatti con il lander giapponese

Il lander Hakuto-R non risponde. Fallisce così il secondo tentativo di allunaggio da parte di un’azienda privata, dopo quello del lander israeliano Beresheet del 2019. Lo scorso gennaio il veicolo giapponese era arrivato a oltre 1,3 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza record per una missione spaziale privata

GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI NELL’INFRAROSSO DELLO STRUMENTO NIRSPEC

Il protoammasso più giovane l’ha trovato Webb

Avvistato da Hubble e confermato da Webb, con la collaborazione dell’ammasso di Pandora che ha agito come lente gravitazionale, il protoammasso di galassie più antico e più lontano dell’universo conta, a oggi, sette galassie. Si stava assemblando già circa 650 milioni di anni dopo il big bang. Ne parliamo con Benedetta Vulcani dell’Inaf di Padova, una fra le ricercatrici e i ricercatori dell’Inaf che hanno partecipato allo studio, guidato da Takahiro Morishita del Caltech

È UNA FUSIONE GALATTICA COMINCIATA CIRCA 700 MILIONI DI ANNI FA

Nel mirino di Webb, uno scontro tra titani

Un’altra sorgente si aggiunge al book fotografico del telescopio spaziale James Webb. Il suo nome è Arp 220: una gigantesca collisione galattica che si sta consumando a circa 250 milioni di anni luce dalla Terra

IL 13 APRILE HA PERCORSO 322 METRI VOLANDO PER 146 SECONDI

Cinquanta voli per l’elicotterino marziano

Il piccolo elicottero Ingenuity ha effettuato con successo il suo 50esimo volo su Marte, oltrepassando di gran lunga gli obiettivi prefissati e le aspettative di tutti: un traguardo impensabile anche per il team della missione che, nel 2021, quando Ingenuity atterrava sul Pianeta rosso agganciato alla pancia del rover Perseverance, si poteva ritenere più che soddisfatto se il velivolo avesse raggiunto i 5 voli inizialmente previsti