STUDIO GUIDATO DA ANDREA MARINUCCI DELL’ASI E GIUSTINA VIETRI DELL’INAF

Ritratto di un gigante ribelle, dall’ottico ai raggi X

La sua sigla è Rbs 1055 ed è un lontano quasar, ovvero una potente sorgente di radiazioni elettromagnetiche che vanno dalle onde radio fino ai raggi X. Ad alimentarlo è un buco nero supermassiccio che riscalda la materia distribuita su un disco mentre viene ingurgitata dal buco nero stesso. Accurate analisi della sua radiazione ottenute con i telescopi spaziali NuStar e Xmm-Newton hanno permesso di svelare la peculiare natura del quasar

CON GLI ISOTOPI AGGREGATI

All’origine delle molecole organiche

Un team di ricercatori guidati dal Tokyo Institute of Technology ha messo a punto un nuovo metodo che permette di distinguere, in maniera semplice, le molecole organiche sintetizzate tramite processi biologici da quelle prodotte attraverso processi non biologici. Descritto in un articolo pubblicato il mese scorso su Nature Communications, l’approccio potrebbe aiutare gli scienziati nella ricerca di vita extraterrestre

FAST RILEVA LA PIÙ GRANDE STRUTTURA DI H I IN UN GRUPPO DI GALASSIE

L’aura d’idrogeno neutro del Quintetto di Stephan

Il radiotelescopio Fast ha scoperto una struttura di gas atomico molto estesa attorno al famoso Quintetto di Stephan: ha un larghezza di circa 2 milioni di anni luce, ossia 20 volte la dimensione della Via Lattea. Si tratta della più grande struttura di gas atomico mai trovata attorno a un gruppo di galassie, ed è probabile che sia lì da circa un miliardo di anni. Tutti i dettagli su Nature

IL PROGETTO SARÀ COMPLETATO AL TERMINE DEL 2023

Come e perché la Nasa vuole schiantarsi su Marte

Si chiama Shield il nuovo lander in fase di progettazione al Jet propulsion laboratory della Nasa. Obiettivo, Marte. Segni particolari, nessuna manovra di atterraggio. Dotato di un attenuatore metallico a fisarmonica, il lander è pensato per schiantarsi al suolo. E gli ultimi test hanno funzionato

LO STUDIO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Gj 1252b, un pianeta senza aria

Gj 1252b è un pianeta extrasolare scoperto nel 2020 in un’orbita molto stretta attorno alla stella nana rossa Gj 1252. Osservando il sistema planetario durante l’occultazione del pianeta da parte della stella madre, un team di ricercatori statunitensi ha scoperto che il mondo roccioso in questione è praticamente privo di atmosfera e dunque inospitale, una condizione che potrebbe essere comune a molti pianeti attorno a questo tipo di stelle

DA PANTHEON+ LA COSTANTE DI HUBBLE RISULTA PARI A 73,4 KM/S/MPC

C’è una nuova misura della costante della discordia

Da un’analisi congiunta del campione Pantheon+ con i dati della collaborazione Sh0es si è ottenuta la stima locale più rigorosa dell’attuale tasso di espansione dell’universo, pari a 73,4 chilometri al secondo per megaparsec con solo l’1,3 per cento di incertezza. Tale analisi consolida la cosiddetta tensione di Hubble. Tutti i dettagli su ApJ

I MONDI SECONDO GAPS

Insalata di molecole per due tiepidi esopianeti

Acqua, metano, acido cianidrico, monossido di carbonio, ammoniaca, acetilene e forse anidride carbonica. Sono le molecole identificate da due team di astronomi – guidati da Ilaria Carleo dell’Instituto de Astrofísica de Canarias e da Gloria Guilluy dell’Istituto nazionale di astrofisica – nelle atmosfere dei giganti gassosi Wasp-80b e Wasp-69b grazie allo spettrografo Giano-B del Telescopio nazionale Galileo