LA PARITÀ È ANCORA LONTANA, MA CI SONO IMPORTANTI MIGLIORAMENTI

To the Stars: storie di donne andate nello spazio

Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo la prefazione – apparsa domenica sul Sole24Ore – del libro “To the Stars. Women Spacefarers’ Legacy” di Umberto Cavallaro: una galleria di biografie, spesso sorprendenti, a volte divertenti, delle 75 donne astronaute fino a oggi andate nello spazio, da Valentina Tereskowa, a bordo della Vostok 6 nel 1963, all’attrice russa Yulia Peresild, nel 2021 sulla Iss trasformata per l’occasione in un set cinematografico

LO STUDIO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Buchi neri, potremmo averne di molto vicini a noi

Ammasso delle Iadi. Ad “appena” 150 anni luce dal Sistema solare, in direzione della costellazione del Toro. Potrebbe essere questo l’indirizzo dei buchi neri più vicini alla Terra. Un’ipotesi suggerita da una serie di simulazioni condotte usando i dati di Gaia all’Istituto di scienze del cosmo dell’Università di Barcellona da un team guidato da Stefano Torniamenti, ricercatore postdoc all’Università di Padova

IL PICCOLO ROVER POTREBBE SOPRAVVIVERE ALLA RIGIDA NOTTE LUNARE

Salvate il soldato Pragyan

Calata la notte sul sito d’approdo, vicino al polo sud lunare, il lander Vikram e il rover Pragyan della missione indiana Chandrayaan-3 sono da qualche giorno in sleep-mode. Ora l’attesa è tutta per il loro possibile risveglio, intorno al 22 settembre, in occasione della prossima alba lunare. La speranza è che, quando il Sole tornerà a illuminare i loro pannelli, sia il lander che il rover possano uscire dallo stand-by e inviare un segnale verso la Terra

DISTRUZIONE MAREALE RIPETUTA NELLA COSTELLAZIONE DEL TRIANGOLO

Sbocconcellando una stella come il Sole

È un buco nero di dimensioni modeste – fra 200mila e 400mila masse solari – quello che a 500 milioni di anni luce da noi sta lentamente consumando una stella simile alla nostra, dandole ogni 25 giorni un “morso” gravitazionale e strappandole ogni volta una quantità di gas pari a tre volte la massa Terra. A firmare la scoperta, un team guidato da Phil Evans dell’Università di Leicester del quale fanno parte anche Sergio Campana, Luca Izzo e Boris Sbarufatti dell’Inaf

UN ERC ADVANCED GRANT PER LO STUDIO DELLA FORMAZIONE STELLARE

Danza delle stelle da due milioni e mezzo di euro

Elena Pancino, ricercatrice all’Istituto nazionale di astrofisica, si aggiudica un finanziamento di 2,5 milioni di euro dal Consiglio europeo delle ricerche. Il progetto si chiama StarDance e metterà alla prova delle osservazioni l’ipotesi innovativa secondo cui molte popolazioni esotiche – finora incomprese – negli ammassi stellari e nella Via Lattea sono il risultato di scambio di massa e fusione tra coppie di stelle

SARÀ UTILE ANCHE PER SCEGLIERE LE ZONE DI ATTERRAGGIO DEI FUTURI LANDER

Una mappa per studiare i vulcani attivi su Venere

Creata da un team di ricercatori guidati da Iván López dell’Università Rey Juan Carlos di Madrid, fra i quali anche Piero D’Incecco e Gaetano Di Achille dell’Inaf d’Abruzzo, quella pubblicata ieri su Journal of Maps è la mappa geologica più completa e dettagliata di Imdr Regio, una regione chiave per lo studio del vulcanesimo attivo sul pianeta

DAL CONFRONTO DI DATI ACQUISITI CON LOFAR E CON IL VLT

Se una galassia e un getto di plasma s’incontrano

Osservata in un ammasso a 620 milioni di anni luce una galassia a spirale “ram pressure stripped” che si trova ad attraversare il getto di plasma prodotto da una radiogalassia al centro dell’ammasso. La fisica dell’interazione è ancora tutta da indagare, ma in questo articolo ripercorriamo assieme agli autori la scoperta, in corso di pubblicazione su ApJ