È IL PIÙ LONTANO BUCO NERO SUPERMASSICCIO OSSERVATO NEI RAGGI X

Uhz1*: giovane, supermassiccio, da record

Combinando i dati di Chandra e Jwst, un team di ricercatori ha trovato la firma rivelatrice di un buco nero supermassiccio risalente ad appena 470 milioni di anni dopo il Big Bang. Massiccio quanto la galassia che lo ospita e ancora in una fase iniziale della sua evoluzione, la sua scoperta aiuta a spiegare come si sono formati alcuni dei primi buchi neri supermassicci comparsi nell’universo. I dettagli su Nature Astronomy

PRONTO PER CREARE LA PIÙ ESTESA E DETTAGLIATA MAPPA 3D DELL’UNIVERSO

Prime spettacolari immagini di Euclid

Rilasciate oggi dall’Esa le prime immagini a colori del telescopio spaziale Euclid: dall’iconica Nebulosa Testa di Cavallo, passando per un ammasso stellare e due galassie, fino al gigantesco ammasso di galassie del Perseo. Determinante il ruolo del nostro paese con i contributi dell’Asi, dell’Inaf, dell’Infn e di diverse università italiane

LO STUDIO PUBBLICATO SU SCIENCE

Buchi neri degustatori di galassie

Come dei sommelier, i buchi neri supermassicci assaggiano piccoli sorsi di gas denso inghiottendone solo il tre per cento e rimettendo il resto nella galassia ospite. A scoprirlo, un team di ricerca internazionale che ha utilizzato il radiotelescopio Alma per osservare, per la prima volta in assoluto, fino a una scala di pochi anni luce intorno al buco nero al centro della galassia Compasso

È UNO DEI POCHI SISTEMI PLANETARI CONOSCIUTI CON PIÙ DI SEI CANDIDATI PIANETI

I magnifici sette di Kepler-385

Gli ultimi scoperti sono quattro. Sono tutti più grandi della Terra ma più piccoli di Nettuno, e probabilmente avvolti da spesse atmosfere. A scovarli, all’interno di un sistema planetario che di mondi si sapeva ospitarne già tre, è stato un team di ricercatori della Nasa durante la realizzazione di un catalogo compilato sulla base dei dati della missione Kepler

IN ANTEPRIMA IL 5 NOVEMBRE AL CINEMA “LA COMPAGNIA” DI FIRENZE

Galileo (R)evolution

Domenica 5 novembre alle 11, a Firenze, ci sarà la premiere del documentario “Galileo (R)evolution – Il Cammino della Scienza”. A quattrocento anni dalla pubblicazione de “Il Saggiatore” di Galileo, il regista Carlo Borean racconta chi ne sono gli eredi e com’è il mondo della scienza al giorno d’oggi. A dare vita alla figura dell’astrofisico contemporaneo, anche due ricercatori dell’Osservatorio Inaf di Arcetri

ANDATO A BUON FINE ANCHE IL TEST SUL SISTEMA DI TRACCIAMENTO

Lucy, il primo fly-by è una doppia sorpresa

L’asteroide Dinkinesh, scelto per il primo sorvolo di Lucy nella fascia principale perché si trovava proprio lungo il percorso, è in realtà un sistema binario. Attorno al corpo principale, il più piccolo della fascia principale a essere osservato da vicino, orbita infatti una piccola luna. Con un commento del deputy principal investigator della missione Lucy, Simone Marchi

PER LA CATEGORIA “ASTROFISICA E SPAZIO”

A Manuela Bischetti il premio del Gruppo 2003

Si terrà lunedì 6 novembre la cerimonia della terza edizione del Premio giovani ricercatrici e ricercatori del Gruppo 2003. Tra i dieci vincitori – uno per ciascuna delle categorie, dall’alimentazione alla cybersecurity e la salute – si aggiudica il riconoscimento “Astrofisica e Spazio” Manuela Bischetti, ricercatrice presso l’Università di Trieste, associata all’Istituto nazionale di astrofisica