UN’IPOTESI SULL’ORIGINE DEI QUASAR

Buchi neri obesi nelle prime galassie

Un team di ricercatori del Max Planck Institute ha descritto le “Obese Black Hole Galaxies”, antiche galassie con al centro buchi neri la cui massa superava quella delle stesse stelle. Potrebbero essere stati all’origine dei quasar, e il James Webb Space Telescope, il cui occhio scruterà i confini più remoti dell’Universo, potrebbe riuscire a vederli.

LA RASSEGNA INTERNAZIONALE A VILNIUS

A Teramo si seleziona la squadra olimpica

Undici ragazzi si contenderanno i sei posti della squadra italiana che parteciperà alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si terranno il prossimo settembre a Vilnius, in Lituania. Cinque di master organizzato dall’INAF – Osservatorio Astronomico di Teramo.

FANNO A PEZZI I PIANETI VICINI

L’età rende irascibili le stelle

Uno studio sulle stelle subgiganti spiega perché abbiano così raramente dei pianeti nelle loro vicinanze. Li avevano in passato, ma la gravità li ha disgregati man mano che la stella invecchiava.

RISOLTO UN MISTERO DELLA FORMAZIONE PLANETARIA

ALMA scopre la fabbrica delle comete

Nuove osservazioni di una trappola per la polvere vicino a una stella giovane, effettuate con ALMA, spiegano come le particelle di polvere nei dischi stellari crescano fino a formare comete, pianeti e altri corpi rocciosi. Lo studio su Science.

IL PASSAGGIO DELLA LOVEJOY NEL 2011

La cometa scampata al Sole

La cometa che doveva evaporare nel suo passaggio ravvicinato al Sole, riusciì invece a riemergere dalla caldissima atmosfera della nostra stella e proseguire il suo viaggio nello spazio. Un team di ricercatori studia le riprese delle sonde SDO e STEREO per ricostruire la struttura e le proprietà della corona solare. Il commento di Daniele Spadaro (INAF).

REPORTAGE DALLA PERIFERIA DELLA GALASSIA

I sobborghi in fiore della Via Lattea

Osservando in banda infrarossa le regioni più esterne rispetto al centro galattico, il telescopio spaziale Spitzer scopre numerose regioni di formazione stellare. E apre le porte ai volontari di ZooUniverse per l’analisi delle immagini.

DAL CRATERE GALE VERSO IL MONTE SHARP

Curiosity mette la quarta

Il Rover della Nasa Curiosity sta per abbandonare il cratere Gale dove è atterrato la scorsa estate per dirigersi verso il Monte Sharp. Lungo la strada che dovrà percorrere, il rover dovrà analizzare alcune aree che secondo gli scienziati sono di estremo interesse per comprendere l’evoluzione dell’ambiente marziano nel corso della storia.