LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Non si finisce mai di conoscere un buco nero

La prima scoperta di un buco nero triplo viene da una vecchia conoscenza: il buco nero V404 Cygni, a circa ottomila anni luce dalla Terra. Le due compagne sono stelle, la più vicina (e già nota) delle quali sta lentamente cedendo massa al buco nero e spiraleggiando sempre più vicino ad esso; la seconda, invece, nuova scoperta del sistema, impiega 70mila anni a compiere la sua orbita

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Vecchia dentro, giovane fuori

Scoperta la più antica evidenza della modalità di crescita dall’interno verso l’esterno (“inside-out growth”) in una galassia settecento milioni di anni dopo il Big Bang. A differenza delle zone centrali, caratterizzate da stelle più antiche, le regioni esterne della galassia sono ricche di stelle giovani e ospitano intensa attività di formazione stellare. La scoperta è stata realizzata con Webb dall’Università di Cambridge

LETTO PER VOI

Giganti ghiacciati

“Giganti ghiacciati. Sulle orme delle sonde Voyager alla scoperta di Urano e Nettuno”, di Luca Nardi e Fabio Nottebella, è tra i dieci libri da non perdere nel 2024 tra le pubblicazioni divulgative di scienze matematiche, fisiche a naturali, secondo la giuria del Premio nazionale di divulgazione scientifica Giancarlo Dosi. È edito da Dedalo (2023) e fa parte della collana ScienzaFacile. La prefazione è a cura di Piero Bianucci

ALL’ORIGINE DELLE VARIAZIONI DI LUMINOSITÀ FORSE UNA STELLA COMPAGNA

Un’amica per Betelgeuse

Betelgeuse, la celebre supergigante rossa della costellazione di Orione, potrebbe avere una stella compagna di piccola massa. È quanto suggerisce un nuovo studio condotto da un team di scienziati del centro di astrofisica computazionale del Flatiron Institute, negli Usa. Lo studio che riporta i dettagli della ricerca è stato accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal

È POSSIBILE PARTECIPARE FINO ALLE ORE 20 DI LUNEDÌ 23 DICEMBRE 2024

Concorso “A Gianni Rodari”, il tema è la Luna

Oggi, mercoledì 23 ottobre, l’Istituto nazionale di astrofisica dà il via alla quinta edizione del concorso di scrittura a tema astronomico – rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado – ispirato a Gianni Rodari, grande autore e pedagogista

DAL 24 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE

Giochi e sfide astronomiche sbarcano a Genova

Dall’esplorazione dei raggi gamma alla creazione di una stella, l’Inaf porta al Festival della scienza di Genova un programma ricco di proposte per coinvolgere il pubblico in un viaggio affascinante attraverso i misteri dell’universo. Un’occasione per scoprire le ultime frontiere della ricerca astrofisica e vivere la scienza in prima persona

PROVENGONO DA KARIN, KORONIS E MASSALIA

Tre famiglie di asteroidi all’origine delle meteoriti

Un team internazionale di ricercatori ha portato prove a supporto del fatto che il 70% di tutte le meteoriti note ha avuto origine da tre giovani famiglie di asteroidi, note come Karin, Koronis e Massalia, dagli asteroidi capostipite, e formatesi in seguito a tre eventi di collisione fra gli asteroidi nella Fascia Principale avvenuti circa 5.8, 7.5 e 40 milioni di anni fa. In particolare, la famiglia di Massalia è stata identificata come la sorgente del 37% delle meteoriti conosciute