Nuvola al cianuro sul Polo Sud di Titano
Superstelle autolesioniste
Nell’universo primordiale, popolato da stelle supermassicce, ce ne sarebbero state alcune che, esplodendo come supernovae, si sarebbero completamente autodistrutte, senza lasciare dietro di sé oggetti compatti come stelle di neutroni o buchi neri. Questi i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista The Astrophyisical Journal
Il Premio Bassoli della SISSA
Sorprendente Fomalhaut
La pellicola che fa effetto anche sul ruvido
Un rivestimento tanto sottile da essere misurato in nanometri a rivestire una superficie ruvida ed ecco che si apre una nuova gamma di possibili applicazioni che sfrutta il fenomeno noto come “interferenza da lamina sottile”, ad esempio le scritte sulle fiancate del vettori spaziali, che potrebbero essere a peso zero, ma non solo
Mini stella, maxi flare
10.000 volte più potente della migliore delle eruzioni solari: il satellite NASA Swift ha rilevato la più forte, calda e duratura sequenza di brillamenti stellari mai prodotti da una nana rossa così vicino al nostro sistema (appena 60 anni luce da qui): merito del suo brevissimo periodo di rotazione che ha contribuito ad amplificare il fenomeno






