L’ANOMALO BACINO HA ORIGINE ENDOGENA

“Uomo sulla Luna”, mistero risolto

Non è conseguenza dell’impatto con un asteroide, bensì l’esito di un’antica attività vulcanica il profilo dell’Oceanus Procellarum, il più grande fra i mari lunari. La scoperta, oggi sulla copertina di Nature, realizzata grazie ai dati raccolti dalle sonde GRAIL della NASA

È INVERNO SULLA LUNA DI SATURNO

Nuvola al cianuro sul Polo Sud di Titano

Gli strumenti della sonda Cassini hanno cominciato ad osservare lo sviluppo di una gigantesca nuvola che copre la calotta polare per un’area di circa un milione di chilometri quadrati. Lo studio su Nature

I RISULTATI DI SIMULAZIONI AL CALCOLATORE

Superstelle autolesioniste

Nell’universo primordiale, popolato da stelle supermassicce, ce ne sarebbero state alcune che, esplodendo come supernovae, si sarebbero completamente autodistrutte, senza lasciare dietro di sé oggetti compatti come stelle di neutroni o buchi neri. Questi i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista The Astrophyisical Journal

SULLE TESTIMONIANZE ORALI

Il Premio Bassoli della SISSA

Il concorso è riservato a tutti gli appassionati e a tutte le appassionate di storia e comunicazione della scienza sul territorio nazionale che, alla data del 20 ottobre 2014, non abbiano ancora compiuto 35 anni. La scadenza del concorso è il 20 ottobre 2014

IL CIELO DI OTTOBRE

Sorprendente Fomalhaut

La luminosa stella della costellazione del Pesce Australe, ben visibile nelle sere di ottobre, si sta rivelando un oggetto celeste assai ricco di sorprese per gli astronomi. I consigli per osservarla insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali fenomeni celesti di questo mese

L’INTERFERENZA DA LAMINA SOTTILE

La pellicola che fa effetto anche sul ruvido

Un rivestimento tanto sottile da essere misurato in nanometri a rivestire una superficie ruvida ed ecco che si apre una nuova gamma di possibili applicazioni che sfrutta il fenomeno noto come “interferenza da lamina sottile”, ad esempio le scritte sulle fiancate del vettori spaziali, che potrebbero essere a peso zero, ma non solo

CATTURATI DALLE OTTICHE DI SWIFT

Mini stella, maxi flare

10.000 volte più potente della migliore delle eruzioni solari: il satellite NASA Swift ha rilevato la più forte, calda e duratura sequenza di brillamenti stellari mai prodotti da una nana rossa così vicino al nostro sistema (appena 60 anni luce da qui): merito del suo brevissimo periodo di rotazione che ha contribuito ad amplificare il fenomeno