Esopianeti: dove cercare segnali di vita
La scomparsa dell’acqua su Marte
Ricercatori della NASA hanno realizzato una serie di mappe uniche della distribuzione atmosferica dell’acqua marziana da cui emergono nuovi indizi su quello che doveva essere l’oceano primitivo del pianeta rosso. I risultati suggeriscono che circa 4,5 miliardi di anni fa Marte aveva abbastanza acqua tale da coprire almeno il 20% della sua superficie e che poi è andata persa nello spazio nel corso del tempo geologico. Questo lavoro permette di comprendere meglio la storia evolutiva dell’acqua su Marte e fornisce uno strumento di indagine utile per identificare potenziali depositi d’acqua sotterranei
Einstein, vedo quattro supernovae!
E’ la prima immagine multipla di una lontana supernova, distante oltre nove miliardi di anni luce da noi. Una sorta di ‘miraggio cosmico’ prodotto da una galassia ellittica e dall’ammasso di galassie in cui si trova attraverso l’effetto di lente gravitazionale, predetto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein, presentata giusto un secolo fa. Nel team di astronomi che ha realizzato la scoperta anche Adriano Fontana dell’INAF e Tommaso Treu, dell’Università della California a Los Angeles
La stella più veloce della galassia
4 stelle per un pianeta
Lo studio, pubblicato su Astronomical Journal, cerca di capire la correlazione tra la presenza di pianeti molto massicci e sistemi stellari multipli. ARI30, a 136 anni luce da noi, nella costellazione dell’Ariete, è il secondo sistema stellare quadruplo ad oggi conosciuto, ma l’ipotesi che non siano una rarità aumenta con l’avanzamento tecnologico






