IL NUOVO PROGETTO DI ZOONIVERSE

Citizen science: ti portiamo su Marte

Si chiama “Planet Four: Terrains” la nuova piattaforma rilasciata da Zooniverse, l’organizzazione che ospita a oggi oltre 30 progetti di scienza partecipata. E questa volta si vola su Marte per analizzare le immagini ad altissima risoluzione della fotocamera HiRISE, montata sul NASA Mars Reconnaissance Orbiter

NUOVE SIMULAZIONI PIU’ ACCURATE

Supernovae in 3D

Il meccanismo di esplosione delle stelle più massicce è ancora lontano dall’essere compreso. Tuttavia, un recente lavoro condotto da scienziati della Michigan State University potrebbe fornire alcune risposte. Il commento di Massimo Della Valle (INAF)

L’HA ‘TRADITA’ LA SUA VELOCITA’

Un’intrusa nel nucleo galattico

Una stella variabile appartenente alla classe delle RR Lyrae che sfreccia a quasi due milioni di chilometri l’ora in prossimità del centro della Via Lattea è stata studiata in dettaglio da un team di astronomi guidati da Andrea Kunder, del Leibniz Institute for Astrophysics a Potsdam in Germania. Ed è così emerso che l’astro proviene da molto più lontano, ovvero dall’alone, la zona più periferica della nostra Galassia

LO STUDIO SULLO SPOSTAMENTO DEI FLUIDI

Gli astronauti si tengono in forma per Marte

L’esperimento è coordinato dalla NASA e dalla Roscosmos: la maggior parte degli astronauti riporta problemi alla vista dovuti proprio allo spostamento del sangue verso la parte superiore del corpo (tronco e testa) durante la missione nello spazio

L’IPOTESI DA UNA NUOVA TEORIA

Una materia oscura meno esotica?

Uno studio su Physical Review Letters suggerisce che la materia oscura sarebbe simile alle particelle subatomiche chiamate pioni. La nuova ipotesi, basata sull’esistenza di particelle denominate SIMP, risolverebbe alcune discrepanze tra dati e simulazioni numeriche e avrebbe profonde implicazioni sui metodi di ricerca dei prossimi esperimenti

IL CHITARRISTA DEI QUEEN FRA I CONSULENTI NASA

Brian May: dal TNG a Plutone, a tempo di Rock

Dal Rock’n’Roll a New Horizons, passando per il Telescopio Nazionale Galileo a La Palma. Il musicista che con Freddie Mercury ha cambiato la storia della musica torna al suo amore di sempre: l’astrofisica. Ed entra a far parte dei consulenti scientifici dell’Agenzia spaziale statunitense

ALL’ALBA DELL’UNIVERSO

ALMA osserva la formazione delle prime galassie

L’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array è stato usato per rivelare le più distanti nubi di gas con formazione stellare mai viste in una galassia normale nell’Universo primordiale. Per la prima volta per queste galassie si vede più che una semplice debole macchia. Nel team che ha condotto l’indagine anche ricercatori italiani e dell’INAF