L’EVIDENZA DERIVA DAI GETTI

Le nane brune, stelle in scala ridotta

Lo studio di un insieme di nane brune molto giovani, ancora in fase di formazione, ha permesso agli astronomi di osservare per la prima volta la presenza di getti di materia rivelati in banda radio. I risultati, pubblicati su Astrophysical Journal, suggeriscono che il processo che porta alla formazione delle nane brune è di fatto una versione in scala ridotta di quello che dà luogo alla nascita delle stelle più grandi

C’E’ VITA SU KEPLER 452B? TROPPO PRESTO PER DIRLO

Chissà se sul pianeta ‘B’ incontreremo ET

Non ha ancora un vero nome, ma gli siamo già affezionati. Potrebbe esser il gemello della Terra, un pianeta così simile al nostro che ci potrebbe abitare ET, il simpatico alieno che, in fondo, ci assomigliava moltissimo. Lo ha appena annunciato la NASA, dopo aver scoperto l’oggetto tra i dati della missione Kepler, fatta apposta per cacciare pianeti. L’editoriale di Giovanni Bignami sul numero odierno del quotidiano La Stampa

TRACCE DI INFLAZIONE

Disturbi nella radiazione cosmica di fondo?

Menzione d’onore della Gravity Research Foundation per uno studio sulla fase iniziale dell’inflazione cosmica firmato da Alessandro Gruppuso, dell’INAF IASF di Bologna, e da Augusto Sagnotti, della Scuola Normale Superiore di Pisa

IL PIU’ PROMETTENTE ‘GEMELLO’ DEL NOSTRO PIANETA

Un’altra Terra è davvero possibile

Ha un diametro un po’ più grande di quello terrestre e si trova ad orbitare a una stella straordinariamente simile al Sole. Per completare il quadro, la distanza tra pianeta e stella madre è la stessa di quella che separa la Terra dal Sole. Il pianeta, scoperto dalla missione Kepler della NASA, si trova dunque in zona abitabile. Il commento di Alessandro Sozzetti (INAF)

UN PUNTO A FAVORE DEL “MONDO RNA”

Acqua ossigenata sorgente di vita

Per produrre le prime forme di vita negli oceani terrestri, più che un ingrediente era necessario un “gradiente”, come una corrente alternata in grado di alimentare i filamenti di RNA. Ora si è scoperto che il perossido d’idrogeno avrebbe le caratteristiche giuste per fare da “carichino” in uno stadio evolutivo precedente alla cellula vera e propria

DAI DATI DELLA SURVEY SDSS

Le abitudini alimentari dei buchi neri

Gli astronomi hanno individuato un gigantesco buco nero che con una massa di 100 milioni di masse solari è stato colto in flagrante mentre sta distruggendo una stella massiccia. Si tratta del primo esempio per cui si è abbastanza certi che l’oggetto sia rimasto di recente a “dieta di gas”, un indizio importante che permette inoltre di capire qual è il tipo di “cibo” con cui si alimentano per lo più i buchi neri. I risultati su Monthly Notices

IL FENOMENO OSSERVATO DA CHANDRA

La pulsar che perfora i dischi stellari

Grazie alle dettagliate osservazioni ai raggi X ottenute con il telescopio spaziale della NASA, si è potuto scoprire che la pulsar all’interno del sistema noto con il nome di B1259 ha “bucato” il disco della stella compagna spingendo verso l’esterno una porzione di materiale, che sembra addirittura accelerare mentre si allontana. I risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal