A OLTRE 13 MILIARDI DI ANNI LUCE E IN RAPIDA CRESCITA

Un affamato e lontanissimo buco nero per Webb

Il telescopio spaziale di Nasa, Esa e Csa ha scoperto un buco nero supermassiccio in rapida crescita in una galassia formatasi 570 milioni di anni dopo il Big Bang. Il buco nero risulta insolitamente massiccio rispetto alla galassia ospite, sfidando i modelli attuali che ne descrivono la formazione e l’evoluzione. La scoperta, a cui ha contribuito l’Inaf, è stata pubblicata su Nature Communications

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Alma ha trovato la compagna di Pi1 Gruis

Grazie ad Alma è stato possibile individuare per la prima volta l’orbita della compagna di π1 Gruis, una gigante rossa Agb a 530 anni luce di distanza. La stella, enorme e soggetta a episodi di variabilità, rendeva difficile individuarla. L’orbita scoperta è inaspettatamente quasi circolare, suggerendo che i modelli potrebbero aver sottostimato la rapidità con cui l’orbita dei compagni tende a diventare circolare

LA PROSSIMA CAMPAGNA NON PRIMA DELLA FINE DELL’ESTATE 2026

Termina oggi il quarto run di Ligo, Virgo e Kagra

Annunciato il completamento della quarta campagna di osservazione della rete internazionale di rilevatori di onde gravitazionali. Avviata nel maggio 2023, questa è stata la più lunga e ricca campagna di osservazioni coordinate, con circa 250 nuovi segnali rilevati: oltre i due terzi dei circa 350 segnali gravitazionali rilevati finora da Ligo, Virgo e Kagra

ALL’ORIGINE DELL’EVENTO DI ONDE GRAVITAZIONALI GW 231123

Spiegata la fusione “impossibile” di due buchi neri

Una serie di simulazioni di magnetoidrodinamica relativistica, guidate dagli astrofisici del Flatiron Institute, hanno rivelato che i campi magnetici sono i responsabili della formazione dei buchi neri protagonisti dell’evento Gw 231123, osservato dalla collaborazione Ligo-Virgo-Kagra nel 2023, le cui masse cadono in un intervallo precedentemente ritenuto quasi impossibile. Lo studio su ApJ Letters

LO STUDIO PUBBLICATO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTER

Cercando i colori della vita nelle nubi d’altri mondi

I ricercatori della Cornell University hanno creato i primi spettri di riflettanza di biopigmenti prodotti da microrganismi presenti nelle nubi, mostrando che potrebbero rappresentare tracce di vita riconoscibili anche attraverso una copertura nuvolosa totale. Una nuova possibile biofirma di cui tenere conto nello sviluppo dei futuri telescopi, come Elt, progettati per rilevare segnali di vita nelle esoatmosfere

LA STAZIONE OSSERVATIVA A 2150 METRI SET D’ECCEZIONE PER UNA SERIE TV

Missione ad alto rischio a Campo Imperatore

Una spy story tecnologica che attraversa l’Italia, con ambientazioni mozzafiato da Firenze a Roma. È “The Iris Affair”, la serie Sky in onda fino al 28 novembre. E un ruolo da protagonista, tra i luoghi scelti, spetta anche all’astronomia: la troupe ha girato alcune scene ad alta tensione nell’osservatorio professionale più alto d’Italia, la stazione osservativa dell’Inaf a Campo Imperatore

IL CRATERE È TRE VOLTE PIÙ ESTESO DI QUELLO DI MACHA IN RUSSIA

Cadde in Cina il più grande meteorite dell’Olocene

Un team di ricercatori di Shanghai e Guangzhou, in Cina, riporta su “Matter and Radiation at Extremes” la scoperta del cratere Jinlin: una struttura da impatto con un diametro di 820-900 metri situata su un versante collinare e sorprendentemente ben conservata all’interno di una spessa crosta granitica erosa dagli agenti atmosferici