SIMULAZIONI MAGNETOIDRODINAMICHE PER CAPIRE COSA SCALDA LA CORONA

Arcate magnetiche, microbrillamenti e getti

La corona del Sole è una struttura che si estende per diversi raggi solari ed è popolata da plasma a bassa densità e a milioni di gradi, molto più caldo di quello in fotosfera e cromosfera. Cosa riscalda il plasma coronale fino a temperature così elevate? Sembra che la causa sia una combinazione di complessi fenomeni di natura magnetica, suggeriscono due studi guidati da Gabriele Cozzo

OSSERVATO A FINE NOVEMBRE DALLA MISSIONE XRISM DELLA JAXA

Il lato X di 3I/Atlas

La missione Xrism della Jaxa ha ottenuto la prima immagine ai raggi X di un oggetto interstellare: la cometa 3I/Atlas. Frutto di osservazioni condotte tra il 26 e il 28 novembre 2025, i dati rivelano un bagliore diffuso generato probabilmente dall’interazione tra il vento solare e i gas che avvolgono il suo nucleo, confermando che questi viaggiatori cosmici si comportano in modo simile alle comete del Sistema solare

NEI PROSSIMI DUE ANNI VERRANNO PRODOTTE ALTRE TRE MAPPE

Centodue volte tutto il cielo, nei colori di SphereX

A nove mesi dal lancio, il telescopio spaziale SphereX della Nasa ha prodotto la sua prima immagine integrale del cielo, usando i suoi sei rivelatori e 102 colori, dal visibile all’infrarosso. Contiene dati su milioni di galassie e stelle, che aiuteranno gli astronomi a indagare l’evoluzione delle strutture cosmiche nell’universo

LETTO PER VOI DA MICHELE PERNA

Passeggiate astronomiche

Riscoprire il cielo stellato come specchio di un mondo da proteggere. Nel saggio “Passeggiate astronomiche” (Trèfoglie, 2024), Stefano Giovanardi invita chi legge a tornare a guardare in alto, tra costellazioni, galassie e riflessioni ecologiche, con curiosità e senso di tutela – di noi stessi e del nostro posto nel cosmo

NELLA COSTELLAZIONE DELL’IDRA

Ghirlanda di stelle per Euclid

È periodo di festa, e le luci sulla Terra non sono le uniche a brillare: a 392 milioni di anni luce da noi, la galassia Ngc 646 appare come una piccola “ghirlanda” luminosa. Ripresa da Euclid, l’immagine anticipa il tipo di dati che il telescopio spaziale Esa raccoglierà nei prossimi anni, studiando miliardi di galassie, per comprendere meglio la struttura e l’evoluzione dell’universo, incluse materia ed energia oscure

FRA UN ANNO LA QUARTA RELEASE DI DATI DI GAIA

Trentuno stelle neonate, e almeno sette pianeti

Grazie alla precisione astrometrica di Gaia sono state rilevate oscillazioni nei dischi di 31 stelle neonate, alcune delle quali sarebbero compatibili con pianeti appena formati o compagni di altra natura. Nel mosaico di immagini interattivo è possibile esplorare i dischi osservati da Alma e le posizioni dei compagni individuati da Gaia

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE COMMUNICATIONS

Raggi cosmici in fuga da Westerlund 1

Grazie alla combinazione delle osservazioni di due osservatori per raggi gamma da terra e dallo spazio, sono state identificate le prime evidenze osservative di un flusso di particelle energetiche – i raggi cosmici – proveniente da Westerlund 1, l’ammasso stellare giovane più massiccio e luminoso noto nella Via Lattea. Del team che ha condotto la ricerca fa parte anche Giada Peron dell’Inaf di Arcetri