IL TELESCOPIO DI CTA NORD

Prima pietra per LST

Con la cerimonia inaugurale sull’isola di La Palma alle Canarie prendono ufficialmente avvio i lavori per la realizzazione del prototipo del Large Size Telescope, uno degli occhi ipertecnologici del nuovo osservatorio per astronomia gamma

SU SCIENCE LE ANALISI SEDIMENTARIE DI CURIOSITY

Quei laghi nel cratere di Gale

Ricostruiti grazie ai nuovi dati raccolti dal rover Curiosity il passato idrico, il clima e le condizioni d’abitabilità d’una porzione del suolo marziano. I risultati consentono una comprensione senza precedenti dell’antica storia geologica di Marte

DUE LE PROPOSTE ITALIANE: UNA DA INAF, UNA DA SAIT

Pianeti extra-solari in cerca di un nome

Fino al 31 ottobre sono aperte le votazioni per Name ExoWorlds, il concorso promosso dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) che offre per la prima volta al grande pubblico la possibilità di attribuire un nuovo nome a 20 tra i sistemi planetari extrasolari scoperti dal 1995 a oggi (quasi duemila)

ELETTRONI CHE GIOCANO A FLIPPER

Il segreto delle aurore pulsanti

La NASA ha scoperto che le aurore pulsanti, un particolare tipo di aurore polari “intermittenti”, potrebbero essere originate da elettroni di bassa energia – particelle che finora si ritenevano ininfluenti – sbatacchiati su e giù per le linee del campo magnetico terrestre

IL PRIMO FREE PRESS SCIENTIFICO IN ITALIA

Nasce Global Science

Il primo free press in Italia interamente dedicato al mondo della scienza una rivista distribuita gratuitamente in occasione dei festival della scienza. Global Science prende il via dall’esperienza pluriennale di due importanti fenomeni nel mondo della comunicazione 2.0: Media INAF, quotidiano online dell’INAF, e Globalist, la prima Syndication indipendente

I MODERNI ACCELERATORI VERIFICHERANNO

Orologi ideali? Un’utile finzione

Un gruppo di ricercatori polacchi e inglesi ha dimostrato che, stando ai calcoli teorici, un sistema che subisce accelerazioni sufficientemente elevate potrebbe misurare tempi di decadimento variabili per alcune particelle elementari. Questo metterebbe in crisi la possibilità di misurare il reale scorrere del tempo

A 30 ANNI LUCE DA NOI

AU Microscopii nel mirino di SPHERE

Grazie al nuovo strumento SPHERE dell’ESO, realizzato con una forte partecipazione italiana, sono state osservate per la prima volta alcune strutture in rapido movimento all’interno di un disco circumstellare. L’articolo appare nell’ultimo numero della rivista Nature