Il ruolo della più antica molecola dell’universo
Per la prima volta, è stata riprodotta in laboratorio la reazione dell’idruro di elio con atomi di idrogeno in condizioni simili a quelle dell’universo primordiale, rivelando discrepanze significative con le precedenti teorie. I risultati stanno avendo un notevole impatto sulla nostra comprensione della chimica primordiale e dei processi che hanno contribuito alla formazione delle prime stelle. I dettagli su A&A
Da Beagle 2 non abbiamo imparato nulla
Succedeva nel 2003: l’Europa alle prime armi nei voli interplanetari decide di atterrare su Marte, con il lander britannico Beagle 2. Dal giorno dell’atterraggio, però, del piccolo lander si persero le tracce. Per circa 12 anni. Cosa sia successo, non si è mai saputo e probabilmente non si saprà mai
Agosto in “shorts”, con Media Inaf
Anche per il mese di agosto saremo con voi tutti i giorni, seppure a un ritmo un po’ meno serrato del solito e con una sola newsletter a settimana. E vi proporremo quotidianamente, oltre alle consuete news, un video in versione verticale dell’Alfabeto cosmico e una versione in formato testuale di una puntata del podcast Houston
Webb rivisita l’Ultra Deep Field di Hubble
Il telescopio spaziale James Webb ha osservato una porzione del celebre “campo ultra-profondo” dello Hubble Space Telescope ottenendo una fra le immagini del cosmo più profonde mai realizzate. Con oltre 2500 galassie rilevate, l’osservazione offre nuove preziose informazioni sulla formazione e l’evoluzione delle galassie nell’universo primordiale
Nastri di plasma da un buco nero binario
Grazie a un’osservazione Vlbi condotta con 27 radiotelescopi da terra e uno dallo spazio – il satellite russo RadioAstron – è stato possibile realizzare immagini con un livello di dettagli senza precedenti dello spettacolare getto, molto contorto, che emerge dal cuore della lontana galassia attiva OJ 287. Con un commento di Gabriele Bruni dell‘Inaf di Roma, coautore dello studio pubblicato su A&A
Ritratto di una nebulosa planetaria sui generis
Il telescopio spaziale James Webb ha realizzato due scatti della nebulosa planetaria Ngc 6072, ottenuti con gli strumenti NirCam e Miri. Le due fotografie forniscono dettagli complementari della nebulosa, caratterizzata da una forma peculiare, probabilmente dettata dall’interazione fra la nana bianca che l’ha prodotta e un’invisibile stella compagna






