CON IL COMMENTO DI CARMELO MAGNAFICO DELL’INAF

Vibrazioni mercuriane

Durante il sesto e ultimo sorvolo di Mercurio, lo scorso 8 gennaio, l’accelerometro italiano Isa a bordo della missione Esa/Jaxa BepiColombo ha misurato le vibrazioni della sonda in prossimità del pianeta. Queste vibrazioni, trasformate in suoni udibili dall’orecchio umano, raccontano la storia del flyby mentre la navicella spaziale, con i suoi lunghissimi pannelli solari, attraversa la zona d’ombra del pianeta

SCAGLIATO NELLO SPAZIO A CAUSA DI UNA COLLISIONE

L’asteroide 2024 PT5 è un frammento di Luna

Le analisi spettroscopiche dell’asteroide 2024 PT5 hanno mostrato che, molto probabilmente, è nato in seguito alla violenta collisione di un asteroide con la Luna che ne ha scagliato pezzi di crosta nello spazio. Con 2024 PT5 siamo già al secondo frammento noto di superficie lunare e si sospetta la presenza di una nuova popolazione di piccoli asteroidi near-Earth con la stessa origine. I dettagli su ApJ Letters

UNA DELLE POCHE RADIOGALASSIE GIGANTI NEL CIELO AUSTRALE

Inkathazo, gigantesca radiogalassia da decifrare

Un team di ricercatori guidati dall’Università di Città del Capo ha scoperto una gigantesca radiogalassia che emette getti di plasma trentadue volte più estesi della Via Lattea. Non è chiaro come abbiano fatto i getti a raggiungere le dimensioni osservate. La scoperta è stata realizzata con l’interferometro MeerKat ed è stata pubblicata questa settimana su Mnras

L’ORIGINE PIÙ PROBABILE È UN AMMASSO GLOBULARE

Un fast radio burst senza magnetar

Per la prima volta, gli astronomi hanno scoperto un lampo radio veloce alla periferia di un’antica galassia ellittica priva di formazione stellare: una posizione assolutamente imprevista per un fenomeno precedentemente associato a galassie molto più giovani. Solo un altro lampo radio veloce era stato trovato così distante dal centro della galassia ospite, in un ammasso globulare di M81. I dettagli su ApJ Letters

CON UN COMMENTO DI ROBERTO RICCI, ASSOCIATO INAF

Einstein Probe rileva una strana esplosione cosmica

A meno di tre mesi dal lancio, il telescopio Einstein Probe ha scoperto un lampo di raggi X a bassa energia che potrebbe portare gli scienziati a rivedere le modalità di emissione dei gamma-ray burst. L’esplosione in oggetto è durata più di 17 minuti – la più lunga mai osservata – e, stranamente, solo dopo sei minuti è apparso il lampo gamma. I dettagli su Nature Astronomy e ApJ Letters

CATTURATO IL FLUSSO DI ACCRESCIMENTO

Così ruota il gas attorno al buco nero di M87

Dal 2017 al 2018 la regione più luminosa dell’anello attorno al buco nero al centro di M87 – quello protagonista della celeberrima “fotografia” – si è spostata in senso antiorario di circa 30 gradi. Registrato dalla Collaborazione Eht, questo spostamento è una diretta conseguenza delle forti turbolenze e instabilità che caratterizzano il disco di accrescimento

FOTONOTIZIA DALL’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

Jwst cattura quindicimila stelle di Leo P

Dall’analisi di circa 15mila stelle della galassia nana Leo P, immortalata dal telescopio spaziale Webb, gli scienziati hanno dedotto la sua storia di formazione stellare, stabilendo che la galassia ha attraversato tre fasi: un’esplosione iniziale di formazione stellare, una “pausa” durata diversi miliardi di anni e poi un nuovo ciclo di formazione stellare che sta ancora continuando