I PRIMI RISULTATI DALLO STRUMENTO SWAP

Il vento solare soffia su Plutone

Grazie alla sonda New Horizons della NASA oggi abbiamo una visione d’insieme molto più complessa e chiara del pianeta nano più famoso del Sistema solare. Uno studio mostra che Plutone interagisce con il vento solare in maniera “ibrida”, a metà strada tra ciò che accade a una cometa e un pianeta roccioso

IL SUO “CUORE” NON BATTE COME QUELLO DEL SOLE

Zeta Andromeda, la stella anticonformista

Descritta su Nature un’osservazione ai limiti delle possibilità tecnologiche: la posizione delle macchie solari in una stella a 181 anni luce da noi. I risultati, ottenuti grazie all’interferometria ottica, permettono di formulare nuove ipotesi sull’infanzia del Sole

SI È CONCLUSA OGGI LA SELEZIONE ITALIANA

Famelab, vincono un astrofisico e una biologa

Lui di Terni, lei di Perugia, l’Umbria conquista Famelab. Entrambi dottorandi, Lorenzo Pizzuti e Maria Rachele Ceccarini si sono aggiudicati, rispettivamente, il premio della giuria e quello del pubblico. E toccherà proprio a Lorenzo, che lavora all’Osservatorio INAF di Trieste, rappresentare l’Italia alla finale di Cheltnam, nel Regno Unito

INDIZI DAI MINERALI RILEVATI DA MRO

Vulcani attivi nel passato di Marte

Grazie allo spettrometro a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter è stato possibile rilevare tracce di minerali riconducibili alla presenza di vulcani attivi sotto uno strato di ghiaccio in un passato remoto di Marte. I risultati mostrano anche condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo di vita microbica

ALCUNI SCENARI PER LA SUA FORMAZIONE

Il pianeta che non dovrebbe esistere

La sua esistenza è stata solo ipotizzata a partire da considerazioni teoriche, quindi per ora Planet Nine, o Pianeta nove, rimane un mistero. Uno studio delle università di Harvard e del Michigan stima la probabilità che questo ipotetico pianeta si sia formato all’interno del Sistema solare o che invece sia stato catturato in un secondo momento

IL PREMIO AGLI SCIENZIATI DI LIGO/VIRGO

Un’onda da tre milioni di dollari

Un milione ai tre fondatori di LIGO: Ronald Drever, Kip Thorne e Rainer Weiss. Gli altri due da dividersi equamente fra i 1012 membri della collaborazione che ha rivelato per la prima volta le onde gravitazionali, fra i quali Marica Branchesi: «A casa arrivano sia a me che al mio compagno, e direi che se li merita anche il nostro bimbo Diego, di quasi un anno, che sente parlare da mesi e mesi di onde gravitazionali e buchi neri»

INVARIATA NEL CORSO DI MILIARDI DI ANNI

La costanza dell’energia oscura

Uno studio pubblicato su MNRAS a prima firma di Andrea Morandi, italiano in forze presso l’Università di Huntsville in Alabama, ha analizzato un campione di circa 300 ammassi di galassie per comprendere il ruolo giocato nell’universo dall’energia oscura. Le immagini delle emissioni di raggi X degli ammassi osservati sono state realizzate grazie all’Osservatorio spaziale Chandra della NASA