BeppoSax, storia di un successo
Il satellite italo-olandese per lo studio dell’universo nei raggi X, lanciato nel 1996, ha portato importanti scoperte e indagini assai accurate su fenomeni cosmici come l’emissione di alta energia prodotta da sorgenti galattiche compatte, ammassi di galassie, resti di supernovae, stelle, fino ad arrivare ai lampi di raggi gamma. Ne parliamo con Luigi Piro dell’INAF, responsabile scientifico della missione
Alle origini dei lampi gamma
A vent’anni di distanza dal lancio del telescopio spaziale per raggi X italo-olandese, avvenuto il 30 aprile 1996, un’avvincente ricostruzione ripercorre le tappe dell’avventura scientifica che lo portò a risolvere il mistero della natura dei lampi di raggi gamma. Raccontata a Media INAF da uno dei suoi protagonisti principali: l’astrofisico Enrico Costa, associato INAF e membro del CdA dell’ASI
Where is Dawn #3
Tre pianeti potenzialmente abitabili
Pubblicata oggi su Nature la scoperta di tre pianeti assai promettenti. In orbita attorno a una stella nana ultra-fredda a soli 40 anni luce dalla Terra, hanno dimensioni e temperature simili a quelle di Venere e della Terra. E sono i primi pianeti mai individuati intorno a una stella così piccola e debole
Uno zircone è da sempre
Uno studio pubblicato sulla rivista Geology suggerisce che i cristalli di zircone, tra le più antiche formazioni conosciute, si sarebbero formati in seguito all’impatto di asteroidi, e non a causa dello scontro tra placche tettoniche come fino a oggi teorizzato. I primi cristalli risalirebbero a circa 4 miliardi di anni fa, un’epoca di poco successiva alla formazione del nostro pianeta






