SI CHIAMA 2015 RR245. E SI STA AVVICINANDO

C’è un nuovo “abitante” nella fascia di Kuiper

Scoperto un pianeta nano che orbita fra i piccoli mondi ghiacciati oltre Nettuno. Il nuovo oggetto celeste misura circa 700 chilometri, e raggiungerà il perielio nel 2096, quando verrà a trovarsi a 5 miliardi di km dal Sole

LE EMOZIONI DELL’APOLLO 11 SUL PALCOSCENICO

Ad Arcetri il cielo in bianco e nero

Martedì 12 luglio, presso il Teatro del cielo dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, a Firenze, debutta “Il cielo in bianco e nero”, spettacolo teatrale di Fiamma Negri e Giusi Salis, con Marino Giuseppe Sanchi e Stefano Bartoli

LÀ DOVE IL SOLE NON BATTE MAI

Ghiaccio eterno nei crateri di Cerere

Trappole a freddo in grado d’imprigionare una a una le molecole d’acqua. La loro presenza sul pianeta nano già era stata ipotizzata, e ora arriva la conferma dai dati della sonda Dawn della NASA, che ha consentito di realizzare la mappa di questi potenziali ghiacciai – forse ancora esistenti – in ombra da un miliardo di anni

GLI EFFETTI SULLA TERRA NEL PLEISTOCENE

Supernove preistoriche

Le esplosioni di due stelle antiche, situate a circa 300 anni luce, avrebbero esposto il nostro pianeta, circa 2,59 milioni di anni fa, a un’ondata di radiazione cosmica per un lungo periodo, causando un’estinzione di massa minore. Lo suggerisce uno studio pubblicato su ApJ Letters

AIUTA A CAPIRE QUESTE STELLE MORIBONDE

Un mix inedito per NGC 6778

Osservando la nebulosa planetaria NGC 6778 con il telescopio da 10 metri GTC alle Canarie, un gruppo di ricercatori spagnoli ha contribuito a svelare un vecchio enigma: come mai le abbondanze chimiche nel gas delle nebulose planetarie risultano diverse a seconda del tipo di linee spettrali preso in considerazione

IL LAVORO SUL JOURNAL OF GEOPHYSICAL RESEARCH

Tracce d’acqua anche nei canyon marziani?

Un nuovo studio pone l’attenzione su alcune migliaia di recurring slope lineae, strisce di sabbia bagnata che compaiono stagionalmente su alcuni pendii della superficie di Marte, alla ricerca di possibili conferme della presenza di acqua liquida sul Pianeta rosso

UNO STUDIO TEORICO APPARSO SU MNRAS

Un buco nero primordiale per CR7

CR7 è una galassia a circa 13 miliardi di anni luce da noi, e grazie a uno studio teorico sviluppato da un team di ricercatori statunitensi è stato possibile stabilire che la sua intensa emissione è probabilmente dovuta a un buco nero primordiale al suo centro, formato per collasso diretto. Il commento di Fabrizio Fiore dell’INAF