GRANDE SUCCESSO DELL’INIZIATIVA ESA

Tremila disegni nello spazio con CHEOPS

Ecco raccolte in un sito web tutte le opere selezionate per essere miniaturizzate e volare a bordo della missione europea dedicata allo studio degli esopianeti. I vincitori italiani, ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, sono 266 tra gli oltre 900 disegni ricevuti dall’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito della campagna. Isabella Pagano (INAF): «Ci auguriamo che questa iniziativa, capace di costruire un legame che dura nel tempo, possa contribuire ad avvicinare i nostri ragazzi alle discipline scientifiche»

SI FORMEREBBERO GRAZIE A “POZZI” DI DARK MATTER

Buchi neri supermassicci al computer

Un gruppo di ricercatori è riuscito a rivelare per la prima volta come questi buchi neri si siano formati 700 milioni di anni dopo il Big Bang. La loro ipotesi è del tutto innovativa

IN QUEL DISCO SI STANNO FORMANDO PIANETI

Da ALMA la migliore “ecografia” d’un’altra Terra

Raffigura il disco protoplanetario a noi più vicino, quello che circonda la stella TW Hydrae, simile al Sole. Ed è la migliore immagine mai ottenuta da ALMA di un simile oggetto celeste. Alcuni solchi distano dalla stella quanto la Terra dal Sole: forse vi sta prendendo forma una versione ancora “embrionale” d’un pianeta come il nostro

UN EMISFERO DI LAVA, L’ALTRO SOLIDO

Janssen, l’esopianeta bifronte

L’esopianeta 55 Cancri e (‘Janssen’ nella nuova denominazione IAU) è difficile da comprendere per i ricercatori: da quando è stato scoperto, nel 2004, è stato definito nelle maniere più diverse, da mondo d’acqua a pianeta diamante. Un nuovo studio con il telescopio infrarosso Spitzer ne mappa ora la temperatura e ipotizza flussi di lava nella faccia sempre rivolta alla stella e una crosta solidificata in quella “nascosta”

STUDIO SULL’ORIGINE DEGLI ELEMENTI PESANTI

Alla ricerca dell’oro stellare

Per comprendere l’origine degli elementi pesanti presenti in natura, come ad esempio l’oro, un team di scienziati statunitensi e tedeschi ha sviluppato un modello teorico che tiene conto dei dati osservativi e dei sistemi astrofisici progenitori più realistici: le esplosioni di supernova e le fusioni di stelle di neutroni

PRIMA LUCE CON L’OTTICA ADATTIVA DI LUCI1

Occhio di Gatto per LBT

I sistemi di ottica adattiva FLAO+LUCI e ARGOS+LUCI del Large Binocular Telescope, il grande telescopio situato in Arizona e per un quarto di proprietà INAF, entrano in questi giorni a pieno regime. Adriano Fontana (INAF): «Con quest’ultimo risultato, LBT raggiunge performance al momento uniche nel panorama internazionale»

INTEGRAL: NESSUN SEGNALE NEI RAGGI GAMMA

Indagando le sorgenti di onde gravitazionali

Le indagini condotte con il telescopio spaziale per alte energie INTEGRAL pongono i primi vincoli sull’intensità dell’energia elettromagnetica che potrebbe essere stata emessa dalla sorgente dell’onda gravitazionale rilevata il 14 settembre del 2015. Pietro Ubertini (INAF): «L’emissione elettromagnetica della sorgente doveva essere almeno un milione di volte più bassa di quella associata all’emissione delle onde gravitazionali»