ALLA RICERCA DELLE PRIME GALASSIE DELL’UNIVERSO

Astrodeep: nel cuore dei territori di frontiera

Continuano i passi avanti nell’osservazione e nella comprensione delle prime galassie dell’universo. L’ambizioso progetto Frontier Fields ha messo insieme le forze dei tre più grandi osservatori di cui la NASA può disporre – Spitzer, Hubble e l’Osservatorio a raggi X Chandra – per addentrarsi tanto indietro nello spazio e nel tempo quanto può permettere la tecnologia più raffinata ad oggi disponibile. E l’INAF c’è

IL PUNTO DI ALESSANDRA ROTUNDI

La cometa in 6650 particelle

Tutto quello che sappiamo di migliaia di granelli di polvere raccolti da GIADA. Alla vigilia della discesa della sonda ESA Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è tempo di fare un primo bilancio della missione

NELLA GRANDE NUBE DI MAGELLANO

Quell’insolito bozzolo stellare

Grazie alle osservazioni del telescopio ALMA dell’ESO, un team di astronomi giapponesi ha scoperto una massa calda e densa di molecole complesse che avvolge una stella appena nata. Questo eccezionale nucleo molecolare caldo è il primo a essere stato rilevato fuori dalla Via Lattea

L’ARTICOLO SU SCIENCE ADVANCES

La Via Lattea: più grande e dinamica che mai

La Via Lattea, la nostra Galassia, è più estesa e massiccia di quanto finora ritenevamo. Non solo: la sua velocità di rotazione è più alta del 10 per cento rispetto al valore oggi accettato. Questi sono alcuni dei risultati dello studio guidato da Ye Xu, dell’Accademia cinese delle Scienze e a cui ha partecipato Luca Moscadelli, ricercatore dell’INAF

ROSETTA VERSO IL GRAN FINALE

VIRTIS dietro le quinte

La missione Rosetta è prossima al termine. Il pubblico si è appassionato e l’ha seguita alla stregua di una serie, grazie anche ai blog di ESA, dove, per saziare la curiosità e dare un volto a chi c’è dietro le clamorose scoperta fatte grazie alla missione, vengono ora svelati anche i tanti “dietro le quinte” di quanto è andato in scena. Come per il team di VIRTIS, protagonista di alcune delle rivelazioni più importanti sulla natura della 67P, che ha avuto anche momenti difficili. Parola di Fabrizio Capaccioni (INAF), PI dello strumento

LA PROPOSTA DI DUE RICERCATORI SPAGNOLI

Come ti semplifico le fusioni dei buchi neri

La coalescenza di due buchi neri è un processo assai difficile da modellare, che richiede potenti supercomputer. Ma possono esserci situazioni in cui i calcoli si semplificano notevolmente, secondo lo studio di Marina Martínez e Roberto Emparan pubblicato sulla rivista Classical and Quantum Gravity

LE PARTICELLE A TEMPERATURE ELEVATE

MASI va a caccia di polvere cosmica

Si tratta del primo esperimento in grado di simulare massa, velocità, temperatura e angolazione d’ingresso delle particelle nell’atmosfera. Nello stesso tempo simula il processo di evaporazione dei principali elementi che costituiscono la polvere cosmica, cioè silicio, ferro, magnesio, sodio e calcio