POSSIBILE RISCHIO PER GLI ASTRONAUTI

Lunghi voli nello spazio non fanno bene alla vista

Uno studio, non ancora pubblicato, presentato oggi al congresso della Radiological Society of North America, evidenzia relazioni tra le deformazioni del globo oculare e l’aumento del volume del fluido cerebrospinale a causa della prolungata esposizione alla microgravità

ANTENNE FINANZIATE DA INAF E REGIONE SARDEGNA

Al via la sperimentazione delle tecnologie di Ska

Il nuovo array installato in Sardegna vuole essere un primo banco di prova a livello nazionale con cui sperimentare tecnologie e tecniche di calibrazione che saranno impiegate negli “aperture array” di nuova generazione, primi fra tutti quelli a bassa frequenza dello Square Kilometre Array

SONO 227 QUELLI GIÀ APPROVATI DAL TEAM IAU

Ecco la squadra che dà il nome alle stelle

Si chiama “Working Group on Star Names” ed è una sorta di anagrafe celeste istituita dalla Iau, l’Unione astronomia internazionale. Piero Benvenuti, Segretario generale Iau: «Non si sono inventati nomi nuovi, si è solo voluto rendere ufficiali quelli che da tempo immemorabile astronomi di varie tradizioni e civiltà avevano assegnato alle stelle più luminose»

SUO IL SOFTWARE CHE CI PORTÒ SULLA LUNA

A Margaret Hamilton la Medaglia della Libertà

Premiata la settimana scorsa da Obama, fu la programmatrice che guidò il team responsabile della scrittura del codice del computer di bordo del Programma Apollo. Un codice, scrive Luca Perri, che contiene letteralmente la fatica e le speranze di un gruppo di eroi dimenticati

DUE MILIARDI DI STERLINE IN PIÙ PER LA RICERCA

Regno Unito, una dote per il post-Brexit

Il governo britannico presieduto da Theresa May ha annunciato una strategia di crescita industriale che prevede anche fino a 2 miliardi di sterline annui in più per ricerca e sviluppo. A chi andranno questi soldi? Potranno mitigare gli effetti negativi sulla ricerca che molti scienziati del Regno Unito ritengono possibili con la Brexit? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Allegra, consulente di politiche della scienza a Londra

ITALIANO AL PPPL STUDIA L’INSTABILITÀ DEL PLASMA

Il mistero della riconnessione magnetica rapida

Il fenomeno si verifica quando due linee di campo magnetico si rompono e si collegano tra loro rilasciando grandi quantità di energia. Gli studiosi si sono concentrati su una particolare caratteristica legata al comportamento del plasma, cioè l’instabilità di plasmoide. L’intervista a Luca Comisso, cervello in fuga torinese a Princeton e autore della nuova teoria

PER VELOCIZZARE L’ALLERTA TERREMOTI

Cerco un centro di gravità impermanente

La forza di un terremoto sposta enormi blocchi di roccia, cambiando di conseguenza la gravità locale. Un gruppo internazionale di ricerca, guidato dal CNRS francese, ha riscontrato un segnale di cambiamento della gravità in concomitanza del terribile terremoto giapponese del 2011. In futuro si potranno forse allestire reti di gravimetri, più sensibili di quelli attuali, che forniscano qualche secondo supplementare di anticipo ai sistemi di allerta esistenti, quanto meno per i terremoti più forti