Meteo da paura attorno al buco nero
Nuovi dati di ALMA mostrano che le nubi intorno alla galassia più brillante dell’ammasso Abell 2597 stanno precipitando verso il centro della galassia e il suo buco nero supermassiccio per alimentarlo. Si tratta della prima prova diretta dell’accrescimento caotico da nubi dense e fredde previsto come rifornimento dei buchi neri
Interferenza quantistica di fotoni nello spazio
Ricercatori dell’Università di Padova e dell’Agenzia spaziale italiana hanno realizzando il primo esperimento di interferenza a singolo fotone oltre l’atmosfera terrestre. Un notevole passo in avanti verso un network quantistico su scala globale ma anche un nuovo banco di prova per la “gravità quantistica”. Ce ne parla Giuseppe Vallone (UniPD)
Dai diamanti nascono i fior?
È possibile che ci siano pianeti in orbita attorno a stelle CEMP, una classe di stelle antiche e rare, povere di ferro ma particolarmente ricche in carbonio? E che tali pianeti possano essere stati i primi mondi a ospitare la vita? Lo propone uno studio dello Smithsonian Center for Astrophysics di Harvard in uscita su MNRAS
Come fotografare i buchi neri
Un team guidato da scienziati del Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato, nell’ambito della collaborazione Event Horizon Telescope, un algoritmo in grado di colmare le lacune dei dati radio raccolti da diversi telescopi sparsi sulla Terra. Siamo sempre più vicini a produrre la prima immagine di un buco nero
Funzione di massa iniziale, enigma risolto
Arriva da due astrofisici del MIT e dell’università Lomonosov di Mosca una possibile risposta a un dubbio sul quale gli astrofisici si interrogano da decenni: come si distribuiscono le stelle per massa. Risposta ottenuta applicando per la prima volta all’astrofisica la teoria delle reti, la stessa usata per analizzare i fenomeni più disparati, dalle epidemie a Facebook
LISA Pathfinder supera le attese
Pubblicati oggi su Physical Review Letters i primi risultati della missione LISA Pathfinder, un progetto dell’ESA sullo studio delle onde gravitazionali. I test chiave sono stati condotti con successo e aprono la strada alla realizzazione dell’osservatorio spaziale eLISA, dimostrando la fattibilità della missione che l’agenzia spaziale europea ha in programma a partire dal 2034. Il commento di Stefano Vitale PI dell’esperimento LPT






