L’EROSIONE DEL GHIACCIO SUPERFICIALE

Marte, pianeta di canali e ragni

Un’altra divertente e utile iniziativa di Zooniverse. Questa volta i citizen scientist hanno dovuto esaminare decine e decine di immagini marziane per cercare particolari formazioni simili alle zampe di un ragno, segno evidente dell’erosione del terreno e della sublimazione del ghiaccio superficiale

ANALIZZANDO I CRATERI DELLA LUNA

Sulle tracce del killer dei dinosauri

Ricercatori della Universities Space Research Association hanno studiato la geologia della superficie lunare per comprendere la formazione dei crateri d’impatto sulla Terra. Gli autori si sono concentrati sul cratere lunare Schrödinger, la cui origine sarebbe simile a quella che ha prodotto il cratere Chicxulub sulla Terra, legato all’estinzione dei dinosauri. I risultati su Nature Communications

DISTRIBUZIONE DELL’IDROGENO NEUTRO

A caccia del tesoro con la mappa della Via Lattea

Unendo i milioni e milioni di dati raccolti da due più grandi radiotelescopi movimentabili al mondo, cioè il radiotelescopio da 100 metri del Max-Planck Institute (in Germania) e il radiotelescopio Parkes da 64 metri del CSIRO (in Australia), è stata creata una dettagliata mappa della distribuzione dei gas nella nostra galassia

IL TRACE GAS ORBITER E’ IN PERFETTA FORMA

ExoMars, occhi puntati su TGO

Il modulo orbitante della missione europea ieri sera si è correttamente inserito attorno a Marte. A bordo ci sono due strumenti che vedono la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. I commenti dei ricercatori INAF Giancarlo Bellucci e Gabriele Cremonese, co-principal investigator, rispettivamente, dello spettrometro NOMAD e della camera per immagini CaSSIS che fanno parte dell’equipaggiamento scientifico di TGO

ACCOMAZZO: RETRORAZZI ACCESI MENO DEL PREVISTO

«Solo 3 secondi di frenata per Schiaparelli»

Ultimi aggiornamenti sulla discesa del lander Schiaparelli. Andrea Accomazzo, responsabile della Divisione per le missioni nel Sistema solare e Planetarie dell’ESA ha detto che molti sono i dati raccolti, ma tra questi c’è l’incontrovertibile informazione che i retrorazzi destinati a rallentare il lander si sono accesi per un periodo molto più breve del previsto. Servirà comunque altro tempo per capire con precisione cosa è successo alla capsula di discesa della missione ExoMars. Tutto funziona perfettamente invece sull’orbiter TGO

L’INTERRUZIONE PRIMA DEL TOUCHDOWN

ExoMars, persi i contatti con Schiaparelli

Il lander della missione europea ha interrotto le comunicazioni poco prima di toccare il suolo marziano. Il motivo è per ora sconosciuto. Rimangono alcuni giorni di tempo per tentare di ristabilire un collegamento. L’ESA è ora in attesa dei dati dall’orbiter, TGO, che invece è entrato in orbita come previsto