FORSE CE NE SONO DUE ANCORA SCONOSCIUTE

Nuove lune in controluce negli anelli d’Urano

Dai dati raccolti trent’anni fa dalla sonda Voyager 2 trapelano oggi segnali che suggeriscono la possibile esistenza di due nuovi satelliti naturali del settimo pianeta, che andrebbero ad aggiungersi ai 27 già noti. Se confermati, avrebbero un diametro compreso fra i 4 e i 14 km

DAL 27 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE A GENOVA

Tra arte e scienza, l’INAF torna al Festival

Tanti i relatori, da Piero Angela al Premio Nobel per la Chimica Martin Chalfie. L’Istituto Nazionale di Astrofisica sarà presente con diverse conferenze, installazioni, spettacoli, laboratori e la mostra Shared Sky (in collaborazione con la SKA Organisation). Durante il Festival verrà distribuito gratuitamente l’ultimo numero di Global Science, in collaborazione con ASI e Globalist. Si parte giovedì 27 ottobre

LE CURVE DI LUCE MISURATE DA KEPLER

Ecco l’elettrocardiogramma delle stelle

Identificata una particolare classe di binarie che esibiscono un caratteristico “battito cardiaco”. Si tratta di sistemi stellari peculiari composti da oggetti le cui orbite risultano molto ellittiche. Lo studio, pubblicato su Astrophysical Journal, fornisce nuovi indizi per comprendere la fenomenologia di queste stelle

IL VIDEO PRESENTATO AL DPS/EPSC DI PASADENA

Nubi sui vulcani marziani

La sonda MAVEN della NASA ha catturato, avvalendosi dei dati nell’ultravioletto, la formazione delle nuvole nel corso dei pomeriggi marziani sulla cima dei grandi vulcani del pianeta

L’IMMAGINE DAL MARS RECONNAISSANCE ORBITER

MRO ritrova Schiaparelli

E’ esattamente dove doveva atterrare, nella regione Meridiani Planum di Marte. Quella macchiolina scura indica però che l’impatto del lander Schiaparelli è stato assai violento, creando probabilmente un piccolo cratere. Un chilometro più a sud, il paracadute che ha rallentato solo parzialmente la discesa del lander

MAPPATE 48 ERUZIONI IN 29 MESI

Io, la signora dei vulcani

La luna di Giove Io è un vero inferno, essendo il corpo più attivo vulcanicamente dell’intero Sistema solare. Lo si è potuto apprezzare meglio grazie a 100 notti di osservazioni ad alta risoluzione effettuate lungo un arco di tempo di 29 mesi con due fra i più grandi telescopi al mondo, collocati alle Hawaii. I risultati della ricerca sono abbastanza lontani dai modelli teorici

IL MASSIMO PREVISTO QUESTA NOTTE

Orionidi con la Luna di traverso

La presenza della Luna disturberà quest’anno la visione dello sciame meteorico delle Orionidi, che raggiungerà il suo picco questa notte. Noi comunque diamo qualche consiglio per chi, meteo permettendo, voglia provare a cimentarsi lo stesso nell’osservazione del fenomeno