DA MARTEDÌ 1 A VENERDÌ 4 NOVEMBRE

Australia-Italia, gemellaggio all’insegna di SKA

Al via la prima “Pietro Baracchi conference”, quattro giorni d’incontri a Perth fra scienziati italiani e australiani. Fra gli ospiti d’onore, la nipote di Baracchi, Gilda, produttrice cinematografica. Ne parliamo con Steven Tingay, dell’INAF, e Oscar Moze, addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Australia

LE STELLE DI HALLOWEEN, TRA LA LIRA E IL CIGNO

Diciotto zucche nel cielo di Kepler

Un campione di rare stelle a rotazione molto rapida, tale da schiacciarle ai poli, è stato individuato nel corso di una survey condotta con i telescopi spaziali Kepler e Swift. Fra gli autori dello studio, in uscita il primo novembre su ApJ, Elena Mason dell’INAF di Trieste

IN FORMATO STL DAI DATI DELLE MAPPE DI PLANCK

Universo bambino, i file per stamparlo in 3D

Sono disponibili in rete, scaricabili gratuitamente, le istruzioni per stampare in tre dimensioni la mappa del fondo cosmico a microonde di Planck. Il prodotto finale è una palla bitorzoluta che rappresenta l’universo quando aveva 380mila anni. Da guardare, da toccare, da regalare

IL BAGLIORE SPETTRALE DI UNA STELLA ZOMBIE

Granchietto o scherzetto?

Halloween si avvicina e la NASA ci propone la rituale immagine a tema. In questo caso la famosa e studiatissima nebulosa del Granchio – il resto di una supernova vista esplodere nel 1054 – ammantata di un fascino spettrale. Una stella morta, sì, ma il cui “cuore” ancora batte 30 volte al secondo…

RIPRESI TRE PUNTI D’IMPATTO CON HIRISE

Nuova foto aerea di Schiaparelli

Una nuova foto con dettagli inediti del sito marziano su cui è precipitata la navicella Schiaparelli lo scorso 19 ottobre arriva ora dalla potente fotocamera HiRISE di cui è equipaggiata la sonda NASA Mars Reconaissance Orbiter. Nell’immagine si distinguono tre siti d’impatto e s’intravede anche una misteriosa traccia curva sul suolo, non ancora spiegata

DOPPIO STUDIO SU SCIENCE DA DATI GRAIL

Quegli anelli sulla Luna

Grazie ai dati raccolti dalla missione spaziale GRAIL della NASA, escono oggi sulla rivista Science due articoli scientifici che fanno luce sulla natura del Mare Orientale, il grande bacino da impatto presente sul nostro satellite naturale. I risultati ottenuti permetteranno di studiare in maniera più approfondita i crateri su altri pianeti e lune del sistema solare

PER VEDERE L’INVISIBILE FRA I 70 E I 230 MHZ

Cieli mai visti in “technicolor”

Pubblicata su MNRAS, la ricerca GLEAM ha utilizzato il radiotelescopio a bassa frequenza Murchison Widefield Array (MWA) per catalogare 300mila galassie che emettono nelle lunghezze d’onda radio. I risultati si possono apprezzare anche attraverso il “gleamoscope”: uno spettacolo interattivo tutto in “radiocolor”