PAOLA SANTINI, DELL’INAF DI ROMA, È UNA DI LORO

Contro la disparità di genere, 100esperte.it

Cento donne contro gli stereotipi. Questa l’idea da cui parte il progetto 100esperte.it, un sito che raccoglie cento (per ora) curriculum di altrettante ricercatrici impegnate in studi nell’ambito della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. Un’iniziativa dell’Osservatorio di Pavia e dell’associazione di giornaliste GiULiA

PARTIRÀ NEL 2018

Visite e test per gli specchi del James Webb

Gli ingegneri della NASA hanno concluso con successo la prima misurazione ottica dello specchio primario completamente assemblato del JWST. L’enorme specchio di 6,5 metri di larghezza è formato da 18 specchi più piccoli, tutti ricoperti di un sottile strato d’oro

FATTI DAL SUPERCOMPUTER JUQUEEN

Materia oscura, i conti della serva

Poche particelle pesanti o moltissime particelle ultraleggere? Fra WIMP e Axion-like particle, fisici e astrofisici sembrano procedere a tentoni in una stanza buia. Ma grazie ai supercalcolatori, conti alla mano, forse c’è qualcosa di concreto su cui lavorare

DERIVATO DA UNA TECNOLOGIA MILITARE

Marte, in arrivo lo “sniffer” che fiuta la vita

Si chiama Bili, è una sorta di radar a luce ultravioletta messo a punto al Goddard Space Flight Center della Nasa e riconosce le molecole organiche anche a centinaia di metri di distanza. L’obiettivo è sempre lo stesso: cercare tracce di vita sul Pianeta rosso

IL CIELO DEL MESE

Superluna in arrivo

Più grande e brillante, come mai ci era apparsa negli ultimi decenni: se volete godervi una Luna piena davvero super, vi basterà alzare gli occhi al cielo la notte del 14 novembre prossimo. I consigli per osservarla, insieme agli altri principali fenomeni celesti previsti questo mese

ESPLOSIONE STELLARE

Distruzione in atto nella Carena

Le ultime immagini ottenute con lo strumento MUSE, montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO, mostrano la regione R44 all’interno della Nebulosa Carena, a circa 7500 anni luce da noi. Le stelle massicce all’interno della zona di formazione stellare stanno lentamente distruggendo i pilastri di polvere e gas da cui hanno avuto origine

L’IPOTESI DELL’IMPATTO GIGANTE NON BASTA

Nuova teoria sull’origine della Luna

Ricercatori dell’Università della California a Davis propongono un nuovo scenario per spiegare come la Luna abbia raggiunto l’attuale orbita e perché la sua composizione chimica risulti molto simile a quella del nostro pianeta. Un unico evento produsse una collisione di più alta energia da cui ebbero origine la Terra e la Luna. I risultati, pubblicati su Nature, sollevano alcuni dubbi sulla teoria del grande impatto