LE ATTIVITÀ RIPRENDONO IL 3 GENNAIO

Curiosity non trapana, forse è colpa d’un detrito

Il trapano del rover è fermo dal primo dicembre 2016, quando avrebbe dovuto effettuare la settima perforazione dell’anno appena passato. Il motore che permette il funzionamento del trapano non risponde più ai comandi. Ancora non si sa se il problema potrà essere risolto definitivamente o se rischia di compromettere le attività scientifiche future

IL CIELO DI GENNAIO 2017

Un poker stellare per Capella

Ci appare come un luminoso punto nel cielo, ma in realtà l’astro più brillante della costellazione dell’Auriga, ben visibile nei cieli serali di questo mese, è un sistema composto da due coppie di stelle. I consigli per individuarlo facilmente, insieme ai pianeti e ai principali fenomeni celesti visibili a gennaio

GRAZIE A OSSERVAZIONI NELL’INFRAROSSO

Una cometa, o forse due per NEOWISE

La missione NASA per la caccia agli asteroidi ha intercettato due oggetti celesti in avvicinamento. Per uno non c’è ancora la certezza che si tratti di un asteroide, l’altro è invece una cometa a tutti gli effetti: sta viaggiando verso il Sole all’interno dell’orbita di Mercurio

UN’INDAGINE A GUIDA INAF

Le antiche terme di Marte

Tracce convincenti di una passata attività idrotermale nell’Auki crater su Marte sono state individuate da un team di scienziati guidati da Filippo Giacomo Carrozzo dell’INAF. Auki Crater si candida così come uno fra i più importanti siti di interesse astrobiologico presenti sul Pianeta rosso: lì potrebbero essersi verificate le condizioni favorevoli alla formazione e al proliferare della vita

CASSINI VERSO IL FINALE DI MISSIONE

Cartoline dal pianeta Saturno

Nella foto vediamo la famosa tempesta esagonale che viene studiata dal 2009. L’esagono è completamente illuminato dalla luce del Sole. Il prossimo 15 settembre la missione si concluderà con uno spettacolare e definitivo tuffo della sonda nell’atmosfera del sesto pianeta

SVILUPPATA GRAZIE AI DATI RACCOLTI DA AMS

Nuova tecnica di analisi per l’antimateria

L’accuratezza dei dati raccolti dall’esperimento AMS, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha permesso di rivelare con precisione la quantità di antimateria presente nei raggi cosmici. Un team di ricercatori ha messo a punto una nuova tecnica di analisi, grazie alla quale è possibile sviluppare previsioni dettagliate per il fondo astrofisico di antiprotoni e positroni

A 370 MILIONI DI ANNI LUCE DA NOI

Un megamaser per Hubble

Il telescopio spaziale di ESA e NASA immortala IRAS 16399-0937, una galassia al cui interno si trova una potentissima sorgente che emette fasci collimati di microonde anziché luce visibile, anche oltre 100 milioni di volte più intensi di quelli prodotti nella nostra galassia, la Via Lattea