SI CHIAMA 2015 TC25 E MISURA DUE METRI DI DIAMETRO

Avvistato un asteroide più piccolo d’una Smart

Un team di astronomi dell’Università dell’Arizona, guidato da Vishnu Redd, ha scoperto quello che è probabilmente il più piccolo asteroide mai caratterizzato con telescopi terrestri. Non è coperto da regolite, ruota su se stesso ogni due minuti ed è uno fra i più brillanti che si conoscano

STUDIA DAL SOTTOSUOLO IL CUORE DELLE STELLE

LUNA spegne venticinque candeline

L’esperimento LUNA (Laboratory for Underground Nuclear Astrophysics), l’unico acceleratore al mondo a essere installato in un laboratorio sotterraneo schermato dai raggi cosmici, compie 25 anni. L’evento viene festeggiato oggi, primo dicembre, ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, dove è installato l’acceleratore

INTERVISTA AD ARIANNA DI CINTIO

Svelato il mistero delle galassie ultra diffuse

A rendere così sparse le galassie ultra diffuse, deboli ma estese quasi quanto la Via Lattea, sono le esplosioni di supernove. Lo dimostra una simulazione, i cui risultati sono ora pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, guidata da una scienziata originaria di Pescara, Arianna Di Cintio, ora a Copenhagen

INSIEME ALL’INAF E ALL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE

A Bagno a Ripoli c’è un liceo “astronomico”

A partire dal prossimo anno scolastico, l’Isis Gobetti–Volta offre ai nuovi iscritti al liceo scientifico l’opportunità di aderire al “Potenziamento di Astronomia”: sarà un corso a carattere interdisciplinare, due ore in più a settimana per tutt’e cinque gli anni

NUOVE IPOTESI SULLE ORIGINI DI SPUTNIK PLANITIA

Il cuore pesante di Plutone

Ha la forma di un cuore e somiglia a una calotta polare: è Sputnik Planitia, un bacino ghiacciato di enormi dimensioni, osservato su Plutone per la prima volta nel 2015 grazie alla sonda New Horizons della NASA, e sulle cui origini gli scienziati si interrogano. Uno studio pubblicato su Nature propone una nuova ipotesi sulla sua nascita ed evoluzione

PREDETTI DALLA TEORIA QED

Effetti quantistici dalla stella di neutroni

L’analisi della luce emessa da una stella di neutroni fortemente magnetizzata ha permesso a un gruppo internazionale di astronomi guidati da Roberto Mignani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università di Zielona Gora (Polonia) di osservare gli indizi di un effetto quantistico previsto da circa ottant’anni e mai rilevato finora, che prende il nome di birifrangenza del vuoto

K2-3D OSSERVATO DA OKAYAMA

Transiti planetari visti da Terra

Un team internazionale di ricercatori, combinando i dati raccolti dai telescopi spaziali Kepler, Spitzer, e dal telescopio dell’Osservatorio Astrofisico di Okayama, è riuscito a migliorare la stima sulla misura del periodo orbitale del pianeta extrasolare K2-3d di oltre un’ora. Il risultato permetterà agli strumenti di prossima generazione di pianificare al meglio le osservazioni di questo pianeta, che è uno dei più promettenti per la ricerca di vita extraterrestre