Conferenze in Cirenaica
Proiettili cosmici scagliati dal buco nero
Un pesciolino per aiutare gli astronauti
Le analisi e le ricerche svolte sugli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno chiaramente mostrato come si verifichi una perdita significativa della densità minerale ossea nel corso delle missioni spaziali, ma i meccanismi molecolari alla base di questi cambiamenti della struttura ossea rimangono ancora poco chiari. Ora per comprenderli meglio gli scienziati hanno un alleato in più, un piccolo pesce
Einstein@Home trova nuove pulsar gamma
Con l’aiuto di decine di migliaia di volontari, il progetto di calcolo distribuito Einstein@Home ha permesso di scoprire 13 nuove pulsar in raggi gamma nell’archivio dati del telescopio spaziale Fermi. Due di queste ruotano in modo sorprendentemente lento, più lento rispetto a qualsiasi altra pulsar in raggi gamma nota. Con il commento di Patrizia Caraveo (INAF)
Tre specchi è meglio di uno
Un innovativo sistema di ottiche adattive multiconiugate, che utilizza tre specchi deformabili per correggere le aberrazioni introdotte dal tremolio dell’atmosfera, ha consentito di ottenere immagini della superficie solare con un campo di vista corretto tre volte più ampio rispetto al sistema a specchio deformabile unico. Installato al New Solar Telescope in California, è l’apripista dei sistemi che renderanno ancora più potenti i telescopi solari di prossima generazione
A caccia di buchi neri supermassivi
Lui è Fabio Vito, classe 1986, nato a Bologna e dottorato in Astrofisica e Cosmologia nella stessa città di nascita. Oggi ricercatore post-doc alla Pennsylvania State University, lavora con un team di astronomi guidato da William Brandt sui Nuclei Galattici Attivi. Lo abbiamo intervistato su uno studio che lo ha portato a indagare le proprietà e lo sviluppo di poderosi buchi neri agli albori dell’Universo






