ERA GRANDE 100MILA VOLTE QUELLA DI HALLEY

Enorme cometa smembrata da una nana bianca

Avvalendosi del telescopio spaziale Hubble, un team di scienziati guidato da Siyi Xu dell’Eso ha assistito a uno spettacolo inedito: un oggetto di grande massa – dalla composizione chimica simile a quella della cometa di Halley – è stato fatto a pezzi dalla forza mareale d’una nana bianca, disperdendosi nella sua atmosfera

NEI RESIDUI DEL PRIMO ORDIGNO AL PLUTONIO

Dal Progetto Manhattan, indizi per la Luna

Inseguendo le tracce dell’origine del nostro satellite naturale, un team di ricercatori è giunto sul luogo della prima esplosione nucleare artificiale: il Trinity Site, nel deserto del New Mexico. Dove il 16 luglio 1945 si formarono rocce per molti aspetti simili a quelle lunari

LA FOTOEMISSIONE DURA UN ATTOSECONDO

Misurare il tempo senza orologi

Al Politecnico di Losanna è stato misurato il ritardo con cui si genera l’emissione dell’elettrone nell’effetto fotoelettrico. È un intervallo piccolissimo, pari a un attosecondo, ovvero un miliardesimo di miliardesimo di secondo. Ma il fatto straordinario è che la misura è stata fatta sullo spin dell’elettrone, senza l’utilizzo di alcun orologio. Come spiega a Media Inaf Mauro Fanciulli, leader della ricerca

SCOPERTA GRAZIE A DATI POLARIMETRICI

Attenti a quella pulsar: è una nana bianca

Un team internazionale di ricercatori, grazie a una serie di osservazioni dettagliate in banda ottica, è riuscito a dimostrare che il sistema binario AR Scorpii ospita una nana bianca dal comportamento analogo a una pulsar. Il commento di Marta Burgay dell’Inaf di Cagliari

I DATI RACCOLTI DA GAIA SULLE RR LYRAE

C’è un “Ponte Vecchio” tra le Nubi di Magellano

Il Ponte magellanico è noto dagli anni Sessanta, però solo di recente un gruppo di ricercatori ha scoperto l’esistenza di un flusso di stelle vecchie (tracciato dalle RR Lyrae) spostato rispetto all’idrogeno già presente. Filippo Fraternali (Università di Bologna), fra i coautori dello studio uscito su MNRAS, spiega il fenomeno a Media Inaf

OTTENUTO IL PRIMO COMPOSTO STABILE

L’elio non è più solo: sotto pressione si combina

È ancora innominabile perché manca la nomenclatura, ma si scrive Na2He ed è il primo composto – ottenuto ad altissima pressione in una cella a incudini di diamante – del più nobile e solitario dei gas, l’elio. «Questa scoperta dimostra che l’elio non è completamente inerte come si pensava», dice a Media Inaf Carlo Gatti del Cnr di Milano, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature Chemistry

IL PIATTO FORTE? UNA STELLA IMPRUDENTE

Dieci anni a tavola, il lungo pasto del buco nero

Si chiamano “tidal disruption events”, eventi di distruzione mareale nei quali un buco nero divora materiale stellare, e di norma non durano più di un anno. Quello osservato in banda X dai telescopio spaziali Chandra, Swift ed Xmm-Newton ha polverizzato ogni record