NUOVA PARTICELLA CON DUE QUARK PESANTI

Scoperto al Cern il barione “raddoppiato”

Osservata con l’esperimento Lhcb, “double charmed Xi” (questo il nome della nuova particella) è formata da due quark charm e un quark up. Ha una massa pari a quasi quattro volte quella del protone e agisce come un sistema planetario: i due quark pesanti come stelle in orbita l’una attorno all’altra e il quark più leggero attorno al ”sistema binario”

COSÌ SPHERE HA VISTO IL SUO PRIMO ESOPIANETA

Grande, caldo e nuvoloso: ecco a voi Hip 65426b

Lo strumento montato al Very Large Telescope dell’Eso in grado di raccogliere immagini dirette di esopianeti ha scoperto e immortalato il suo primo pianeta extrasolare. Distante da noi 385 anni luce e uno dei pochissimi finora ad essere stato osservato e studiato direttamente. Nel team di scienziati che lo ha scoperto partecipano anche ricercatori dell’Inaf

AL VIA UN TELESCOPIO PER IL FOLLOW-UP OTTICO

Onde gravitazionali attese alle Canarie

Inaugurato sull’isola di La Palma lunedì scorso, il telescopio ottico Goto, delle università di Warwick e Monash, affiancherà gli interferometri nella caccia alle onde gravitazionali. Ma come funziona? E come partecipa, il nostro paese, a questa caccia da terra alle “controparti”? Lo abbiamo chiesto a due membri del team italiano Grawita, Enzo Brocato e Giulia Stratta

NATE NELLA GRANDE NUBE DI MAGELLANO

Stelle da Formula 1 in fuga tra le galassie

Le stelle iperveloci delle Via Lattea sono in realtà delle fuggitive e provengono da un’altra galassia, la Grande Nube di Magellano. Viaggiando ad una velocità di 400 chilometri al secondo, questa galassia nana (satellite della nostra) trasforma le stelle fuggitive in proiettili sparati da un treno in corsa

DAL PROGRAMMA GEMME COSMICHE DELL’ESO

Un’abbagliante spirale con un cuore attivo

Il Very Large Telescope dell’Eso ha catturato una magnifica vista della galassia a spirale barrata Messier 77, che ne evidenzia i delicati i bracci ingioiellati solcati da eleganti filamenti rossastri di gas freddo. Ma sotto questa bellezza si nasconde anche la natura turbolenta di un nucleo galattico attivo

METTE IN CRISI LE TEORIE: OSCILLA E PERDE IL RITMO

C’è una pulsar due volte “sbagliata”

Glitching e wobbling: sono i termini tecnici usati dagli scienziati per indicare due irregolarità delle stelle di neutroni rotanti. I modelli che spiegano i due fenomeni sono fra loro incompatibili. Ora, però, si è scoperto che c’è una pulsar che li manifesta entrambi

VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

A ritmo di pulsar, gli orologi del cosmo

Stelle di neutroni in rapida rotazione, le pulsar sono oggetti affascinanti e incredibilmente utili: il ”clock” da esse fornito le rende insostituibili per verificare sperimentalmente molte teorie della fisica. Ed è grazie a una coppia di pulsar se sappiamo che la Relatività generale di Einstein funziona almeno al 99.98 per cento