IN EQUILIBRIO CON LA PRESSIONE DEGLI ELETTRONI

La riconnessione magnetica svelata

Grazie a uno studio sperimentale realizzato presso il Magnetic Reconnection Experiment, un team internazionale di scienziati ha scoperto un meccanismo responsabile della velocità con cui si verifica il fenomeno della riconnessione magnetica. I risultati potranno aiutarci nella previsione delle tempeste solari

IN PROGRAMMA IL 5 APRILE

Tutti scienziati con la masterclass di Fermi

Come veri scienziati, quasi 200 studenti delle scuole superiori di Bari, Perugia, Torino, Trieste e Nova Gorica, per la prima volta potranno esplorare i segreti dell’universo e le proprietà delle più potenti sorgenti astrofisiche, recandosi per tutta la giornata nelle università delle rispettive città e analizzando i dati provenienti dall’osservatorio spaziale Fermi. L’iniziativa è curata dall’Infn in collaborazione con l’Inaf

NELLA COSTELLAZIONE DEL SAGITTARIO

Ritratto di sistema planetario in formazione

Un team di ricercatori guidati da Davide Fedele, dell’Istituto nazionale di astrofisica di Firenze, ha individuato la traccia della presenza di due pianeti in formazione attorno alla giovane stella HD 169142, distante da noi circa 470 anni luce. I due pianeti avrebbero masse paragonabili a quella del nostro Giove

LA CAVALLETTA RAZZO DI SPACEX FUNZIONA

Elon Musk: ri-lancio riuscito

Decollo e rientro perfetti per il Falcon 9 di SpaceX che, dopo ripetuti tentativi, corona il sogno di una tecnologia spaziale riutilizzabile, capace di completare una procedura di rientro in volo verticale che permetta di tagliare drasticamente i costi di un biglietto A/R per lo spazio. Recuperata anche la carenatura del payload

PER L’ESPLORAZIONE DEL SISTEMA SOLARE

Piccoli satelliti Nasa crescono

C’è anche l’italiana Valeria Cottini, già all’Inaf di Roma e ora all’University of Maryland, tra i responsabili dei progetti premiati dalla Nasa per sviluppare una flottiglia di mini satelliti all’arrembaggio del Sistema solare, lune e asteroidi compresi

TUTTI GLI ORIZZONTI DEL BUCO NERO

Là dove la singolarità nuda balla

Pubblicato su Physical Review Letters, uno studio firmato da fisici in Brasile, Italia e Cile suggerisce che, quando gli effetti della meccanica quantistica sono inclusi nella descrizione delle singolarità, possono attenuare alcune conseguenze problematiche della relatività generale. Ne parliamo con uno degli autori, Alessandro Fabbri del Centro Fermi