Dal 10 al 13 settembre l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) sarà a Camogli per la tredicesima edizione del Festival della comunicazione, dedicata quest’anno al tema “Coraggio”. Partner del Festival, l’Inaf partecipa al programma nella sezione Ricerca, lo spazio nel quale enti di ricerca e università portano a diretto contatto con il pubblico alcune delle frontiere più avanzate della conoscenza e, insieme, riflettono sul modo in cui la scienza entra nella società e nella nostra vita quotidiana. Per l’Inaf, il coraggio diventa così anche quello di affrontare domande scomode senza liquidarle, mettere alla prova convinzioni radicate, attraversare i confini tra le discipline e raccontare la scienza attraverso le persone che la costruiscono.
Venerdì 11 settembre, alle ore 11, Ester Marini, Ettore Perozzi ed Elisa Nichelli saranno protagonisti dell’incontro “Il cielo che ci somiglia”, che prende spunto dal podcast Inaf Chi ha paura dell’astrologia?. Da secoli gli esseri umani guardano le stelle cercandovi non soltanto risposte, ma anche significati. L’astrologia continua ancora oggi a occupare uno spazio importante nell’immaginario collettivo e, proprio per questo, può diventare un terreno particolarmente interessante sul quale sperimentare una comunicazione scientifica capace di confrontarsi, senza scorciatoie e senza derisione, con ciò che dalla scienza è distante.

Locandina dell’evento “Il cielo che ci somiglia” (venerdì 11 settembre, alle ore 11). Da sinistra: Ester Marini, Ettore Perozzi ed Elisa Nichelli
Con ironia, curiosità e rigore, l’incontro esplorerà il confine tra astronomia e astrologia, metodo scientifico, cultura e bisogno umano di trovare nel cielo qualcosa che parli di noi. Perché il coraggio della scienza può essere anche quello di prendere sul serio una domanda apparentemente scomoda e trasformarla in un’occasione di confronto, mostrando come la conoscenza cresca anche nell’incontro con idee, linguaggi e visioni del mondo che non le somigliano. E allora la domanda resta aperta anche per il pubblico di Camogli: abbiamo davvero paura dell’astrologia?
Nella stessa mattinata, alle ore 10, Ettore Perozzi parteciperà inoltre, insieme a Walter Riva e Davide Zambonin, all’incontro “Luna, la nuova frontiera”, dedicato al ritorno del nostro satellite al centro dell’esplorazione spaziale contemporanea. L’evento è organizzato dall’Università di Genova insieme all’Inaf.

Locandina dell’evento “Il coraggio di raccontarsi” (sabato 12 settembre, alle ore 11), con Davide Coero Borga
Sabato 12 settembre, alle ore 11, sarà invece Davide Coero Borga a portare sul palco del Festival “Il coraggio di raccontarsi”, un incontro ispirato alla rubrica video dell’Inaf Incontri. Perché raccontare la scienza significa anche raccontare chi la fa. E per farlo occorre, qualche volta, il coraggio di abbandonare il linguaggio impersonale dei risultati e mostrare i percorsi che li hanno resi possibili.
Nelle conversazioni di Incontri, ricercatrici e ricercatori condividono esperienze professionali e personali fatte di curiosità, intuizioni, tentativi, errori, incontri inattesi e contaminazioni tra discipline. Storie che restituiscono alla ricerca il suo volto più umano e ricordano che la conoscenza non nasce soltanto dalle risposte raggiunte, ma dalle domande che si ha avuto il coraggio di formulare. A Camogli, Davide Coero Borga accompagnerà il pubblico dietro le quinte di questo modo di raccontare la scienza, dove l’intervista diventa incontro e il racconto individuale uno strumento per comprendere meglio come si costruisce, giorno dopo giorno, la conoscenza.
Per saperne di più:
- Vai al sito del Festival della comunicazione
- Ascolta il podcast Chi ha paura dell’astrologia? su Spotify, su Apple Podcast o su YouTube
- Guarda i video della serie Incontri di Davide Coero Borga sul canale YouTube MediaInaf Tv






