DOPO DUE SECOLI IL PRIMO ASTEROIDE TORNA NEL PUNTO IN CUI FU SCOPERTO

Cerere punto e a capo

Venerdì 28 gennaio 2022, dalle ore 18, in occasione del ritorno di Cerere nel punto in cui si trovava quando fu scoperto nel 1801, il Planetario e Museo astronomico di Roma propone un evento online in collaborazione con il Virtual Telescope Project, l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Agenzia spaziale italiana

     27/01/2022
Social buttons need cookies

A sinistra, l’astronomo dell’Inaf di Palermo Antonino La Barbera impersonerà per l’occasione Giuseppe Piazzi. A destra, la locandina dell’evento

Il primo degli asteroidi – ora pianeta nano – Cerere torna al punto di partenza: dopo 221 anni e 48 orbite attorno al Sole, il più grande dei pianetini è ritornato a brillare nel punto del cielo in cui fu scoperto, il 1 gennaio 1801, da Giuseppe Piazzi all’Osservatorio di Palermo. Per l’occasione, il Planetario e Museo astronomico di Roma propone un evento online – in collaborazione con il Virtual Telescope Project, l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Agenzia spaziale italiana – che sarà trasmesso in streaming venerdì 28 gennaio alle ore 18.

«È una bella occasione, questa del ritorno di Cerere al “punto di partenza”, per riallineare lo sguardo del pubblico verso il cielo stellato lungo una direzione tracciata nella storia: un gesto che permette di assaporare il senso profondo della scoperta e della conoscenza degli astri», dice Stefano Giovanardi, curatore scientifico del Planetario e Museo astronomico di Roma.

Durante la diretta sarà possibile ammirare Cerere – quasi riscoprendolo – in movimento fra le stelle del Toro, attraverso il Virtual Telescope e in collegamento con la Specola di Palermo, ricostruendone la traiettoria con il nuovo Planetario. Assieme ai protagonisti dello studio degli asteroidi in Italia, verrà ripercorsa la rocambolesca storia della scoperta di Cerere per fare il punto (e a capo) su ciò che abbiamo imparato in questi due secoli sulla sua natura e sulla fascia degli asteroidi, grazie all’esplorazione spaziale.

«Cosa lega il pianeta nano Cerere con Palermo e con un piccolo comune della Valtellina dal nome di Ponte? Sembra la domanda di un quiz e la risposta è breve e concisa: l’abate Giuseppe Piazzi», ricorda Fabrizio Bocchino, direttore dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Palermo, fra i partecipanti alla live di venerdì prossimo. «Le incredibili vicende che hanno portato questo intrigante personaggio vissuto a cavallo fra il ‘700 e l’800 a lasciare il suo paese natale in Valtellina, a fondare l’Osservatorio astronomico di Palermo ed a scoprire il primo asteroide (oggi pianeta nano Cerere) dopo che in tanti lo avevano ipotizzato, cercato e non trovato sono degne di un romanzo e finanche di una serie tv. Molte di queste vicende sono narrate nell’ebook La fondazione dell’Osservatorio astronomico di Palermo delle colleghe Coniglio, Chinnici e Randazzo. Per la serie tv speriamo che qualcuno prima o poi ci penserà, ma nel frattempo proveremo a raccontare un pezzo di quella storia in occasione del ritorno di Cerere nella stessa zona di cielo dove si trovava quando Piazzi lo scoprì. Scoprendo ad esempio che, come spesso accade, si trova qualcosa proprio quando non la si cerca affatto…».

Per seguire la diretta:

Interverranno durante la diretta:

  • Stefano Giovanardi (Planetario di Roma), Gianluca Masi (Planetario di Roma, Virtual Telescope Project), Fabrizio Bocchino (Inaf), Ileana Chinnici (Inaf), Angelo Adamo (Inaf), Mario Guarcello (Inaf), Maria Cristina De Sanctis (Inaf) ed Ettore Perozzi (Asi)