FIRENZE, 10 MAGGIO 1939 – FIRENZE, 26 GENNAIO 2012

Ricordando Franco Pacini

Dieci anni fa – il 26 gennaio 2012 – veniva a mancare Franco Pacini, uno fra i maggiori astrofisici italiani, pioniere delle ricerche sulle pulsar. Lo ricordano oggi il presidente dell’Inaf, Marco Tavani, e la direttrice dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri, Sofia Randich. L’Inaf di Arcetri ha realizzato per l’occasione anche un video con numerose interviste

     26/01/2022
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Franco Pacini, 1939-2012

Il 26 gennaio di dieci anni fa veniva a mancare Franco Pacini, uno fra i maggiori astrofisici italiani, pioniere delle ricerche sulle pulsar. Pacini era nato a Firenze il 10 maggio 1939 e nella sua città è stato a lungo direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri, dal 1978 al 2001. È stato presidente dell’Unione astronomica internazionale e ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione del Large Binocular Telescope, in Arizona.

«È importante per la comunità astrofisica italiana ricordare oggi Franco Pacini a dieci anni dalla sua scomparsa», dice Marco Tavani, presidente del’Istituto nazionale di astrofisica. «Franco è stato fautore di moltissimi progetti e con il suo entusiasmo ha permeato le attività della nostra comunità sempre con grande intuito. Molti programmi in corso sono il frutto del suo lavoro e dedizione. Siamo fieri di poterlo oggi ricordare in modo attivo e di apprezzare il frutto del suo insegnamento anche tramite i tanti suoi studenti che oggi lavorano con noi».

«Franco Pacini è stato una figura di riferimento per l’astrofisica moderna», ricorda Sofia Randich, direttrice dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri dell’Inaf, «uno scienziato di grandissimo spessore, un manager della ricerca, ma anche un appassionato ed entusiasta comunicatore della scienza, in una chiave quanto più possibile inclusiva. L’Osservatorio astrofisico di Arcetri oggi è certamente anche frutto della visione scientifica di Franco, che ne ha promosso un fortissimo sviluppo, allargando con lungimiranza le attività a tematiche all’avanguardia, sia in campo scientifico, che tecnologico. Franco ha avuto un legame molto intenso con l’Osservatorio; lo ricordiamo con enorme gratitudine, consapevoli della grandissima eredità che ci ha lasciato, scientifica, ma anche umana; siamo fortunati e onorati al tempo stesso di poterla portare avanti nel suo ricordo».

Guarda il contributo video realizzato in ricordo di Franco Pacini dall’Inaf di Arcetri: