È UNA “MINIERA” DI FERRO E ALTRI METALLI STIMATA ATTORNO AI 5 MILIARDI DI DOLLARI

Appuntamento sabato con l’asteroide Nereus

L’asteroide (4660) Nereus è un near-Earth di poche centinaia di metri di diametro che l’11 dicembre 2021 passerà a poco meno di 4 milioni di km dalla Terra. Nessun rischio di collisione per il nostro pianeta, dunque: in realtà questo asteroide è interessante per le sue proprietà fisiche, prima di tutto l’elevata riflettività superficiale, che lo rende diverso dai comuni asteroidi di tipo S e C così abbondanti nel Sistema solare, e soprattutto per la sua composizione

     09/12/2021

La traccia lasciata in cielo dell’asteroide Nereus ripreso la sera del 7 dicembre 2021 da Alessandro Marchini del Dipartimento scienze fisiche della Terra e dell’ambiente dell’Università di Siena (cliccare per ingrandire)

Sabato 11 dicembre 2021 alle 13:51 UT l’asteroide near-Earth (4660) Nereus farà il flyby con la Terra, passando a 3,9 milioni di km dal nostro pianeta. Si tratta di una distanza circa 10 volte superiore alla distanza Terra-Luna e per il nostro pianeta non c’è nessuna probabilità di collisione: i media catastrofisti possono mettersi il cuore in pace. Tuttavia Nereus è un asteroide interessante per diversi motivi e in questo articolo cercheremo di vedere perché.

Nereus è stato scoperto dall’osservatorio di Monte Palomar il 28 febbraio 1982, un mese dopo essere passato alla distanza di circa 4,1 milioni di km dalla Terra. Come tutti gli asteroidi ricevette la designazione provvisoria 1982 DB dal Minor Planet Center e dall’orbita fu chiaro che si trattava di un oggetto di tipo near-Earth, in grado di passare alla distanza minima di circa 60mila km dall’orbita terrestre. All’epoca della scoperta era l’asteroide ad avere fatto il flyby più stretto con la Terra a partire dal 1976 e successivamente gli venne assegnato il nome Nereus, che nella mitologia greca è il figlio del Mare e della Terra con il potere della profezia. L’orbita di Nereus ha un delta-V molto basso rispetto alla Terra – circa 4,98 km/s – e questo lo rende facilmente raggiungibile da un’eventuale missione spaziale. In effetti, era candidato a essere il target della missione Near-Earth Asteroid Rendezvous (Near), poi dirottata verso Eros, e della Hayabusa, poi diretta verso Itokawa.

Nereus è stato osservato dal radar di Goldstone fin dal 2002, e in questo modo è stato possibile determinarne la forma: in prima approssimazione si tratta di un ellissoide con dimensioni di 510 × 330  × 241 m, tuttavia un’estremità appare più stretta e rotonda dell’altra, rendendolo più simile a un uovo. Il periodo di rotazione di questo “uovo” è di circa 15,2 ore con l’asse di rotazione ortogonale all’asse maggiore dell’uovo. La caratteristica più intrigante è l’albedo geometrica, ossia la capacità della superficie dell’asteroide di riflettere la luce solare che vale ben 0,55. Tanto per avere un confronto, gli asteroidi di tipo S ossia con la superficie composta per lo più di silicati hanno un albedo di 0,2 mentre gli asteroidi più primitivi, quelli di tipo C,  arrivano al massimo a 0.1.

Dal punto di vista spettrale Nereus è classificato come un raro asteroide di tipo Xe perché mostra una banda di assorbimento moderatamente ampia intorno a 0,49 μm, probabilmente associata alla presenza di troilite (FeS), un minerale molto comune nelle meteoriti. Questa caratteristica è molto interessante perché, oltre al ferro, sull’asteroide potrebbero essere presenti altri metalli anche molto rari. In effetti il valore “commerciale” dell’asteroide, considerandolo come una pura e semplice miniera, è stimato in circa 5 miliardi di dollari.

Modelli dell’asteroide Nereus ottenuti dalle osservazioni radar di Goldstone del 2002. Il modello A è quello più probabile. Crediti: Brozovic et al., Icarus, 2009

Durante il flyby dell’11 dicembre 2021 l’asteroide non sarà visibile a occhio nudo, ma raggiungerà la magnitudine apparente +12,7 quindi abbastanza brillante e si potrà osservare visualmente anche con piccoli telescopi a partire dai 15 cm di diametro. Gli interessati ai near-Earth potranno avere l’occasione di fotografare l’asteroide anche usando piccoli teleobiettivi fotografici da 135-200 mm di focale con pose guidate di qualche minuto.

Si potrà iniziare a osservare già la sera del 10 dicembre a partire dalle 17 locali appena fa buio, quando Nereus sarà prospetticamente nella costellazione dell’Orsa Maggiore fra la stella Dubhe e la coppia di galassie M81 e M 82. Successivamente l’asteroide si sposterà verso Dubhe e nelle prime ore dell’11 dicembre disterà circa un grado da questa stella: un’ottima occasione per riprendere l’asteroide usando Dubhe come riferimento per puntare il telescopio o il teleobiettivo. La sera dello stesso giorno l’asteroide si sarà spostato verso il centro dell’asterisma del Grande Carro, mantenendo una buona luminosità perché l’allontanamento con la Terra sarà lento. Considerato che Terra e Nereus “voleranno” appaiati, anche la velocità angolare in cielo dell’asteroide sarà relativamente bassa, circa 20 secondi d’arco al minuto. Per avere una traccia dell’ordine del primo d’arco sulle immagini occorreranno tempi di posa complessivi di circa 3 minuti, lo tengano presente gli astrofotografi: speriamo che il meteo sia clemente, in fondo non capita tutti i giorni di poter vedere un asteroide così interessante che, in un futuro non lontano, potrebbe diventare una vera e propria miniera in cielo.