ALMENO QUATTRO GIORNI IN PIÙ SULLA TABELLA DI MARCIA

James Webb, l’attesa si allunga

Lancio rimandato dal 18 ad almeno il 22 dicembre, ha fatto sapere ieri la Nasa. A causa di un imprevisto durante le operazioni di integrazione del telescopio nel razzo Ariane 5 che dovrà portarlo nello spazio. Nel frattempo è uscito sulla Cnn un documentario tutto dedicato a quest’ambiziosissima missione

     23/11/2021
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Rappresentazione artistica di Jwst a bordo di un Ariane 5. Crediti: Esa/D. Ducros

Cento giorni al lancio, titolavamo l’8 settembre scorso dando la notizia che la data di partenza più attesa dagli astronomi di tutto il mondo era finalmente stata fissata: il James Webb Space Telescope avrebbe dovuto prendere il volo il 18 dicembre. E invece toccherà aspettare un poco più a lungo. La doccia fredda – o meglio tiepida, visto che nel migliore dei casi potrebbe trattarsi di appena quattro giorni in più – è arrivata ieri dalla Nasa: per il lancio occorre attendere almeno fino al 22 dicembre. Il motivo è una serie di test aggiuntivi che si sono resi necessari a seguito d’un imprevisto avvenuto durante le manovre di preparazione all’integrazione del telescopio nell’ogiva razzo Ariane 5 che dovrà portarlo nello spazio. Un fissaggio non ha tenuto come doveva, spiega il comunicato dell’agenzia, facendo vibrare l’intero telescopio. Ed è proprio per accertare che questa vibrazione non abbia danneggiato alcun componente che si sono resi necessari ulteriori accertamenti.

Ad aiutare a ingannare l’attesa è arrivato in compenso un lungo documentario su Jwst, “The Hunt for Planet B”, uscito sulla Cnn il 20 novembre scorso – giusto in tempo per consolare i più delusi dall’ennesimo ritardo. Diretto da Nathaniel Kahn e acclamatissimo da chi già ha potuto vederlo, il film racconta la costruzione del telescopio e la pianificazione della missione seguendo alcuni fra gli scienziati e le scienziate che ne fanno parte, attraverso interviste nei luoghi di lavoro e nei posti in cui vivono.

«Fin dall’inizio dei tempi ci siamo chiesti se siamo soli nell’universo. Poter documentare la costruzione di una macchina che consente un passo da gigante verso la risposta a questa domanda, e conoscere persone che stanno dedicando la loro vita a questa ricerca, è stato un punto culminante della mia carriera», dice Kahn. «Questa missione dimostra che lavorando insieme possiamo risolvere anche i problemi più complessi che dobbiamo affrontare su questo pianeta».

Ed è proprio sui problemi del nostro pianeta e sulla ricerca di altri pianeti potenzialmente abitabili – se non già abitati da qualche forma di vita – che si concentra il documentario, com’è facile intuire già dal titolo. Nell’attesa di poterlo vedere per intero anche in Italia, e soprattutto di poter assistere – con il lancio del vero James Webb Space Telescope – all’inizio di questa nuova avventura della conoscenza, ecco un breve estratto dal film:

Correzione del 23.11.2021: la data di uscita del documentario è stata il 20 novembre, non il 20 dicembre come scritto inizialmente.