TRAGEDIA SFIORATA IN CANADA

Risveglio con meteorite nel letto

La probabilità di venir colpiti da una meteora sopravvissuta al passaggio atmosferico è davvero molto ridotta. Albino Carbognani, ricercatore dell’Inaf, stima in media circa 1 morto ogni 3000 anni. Ha rischiato di rientrare in questa sfortunata statistica Ruth Hamilton, una donna canadese che la notte del 3 ottobre si è svegliata con un buco sul soffitto e un meteorite sul cuscino. Senza riportare nemmeno un graffio

     14/10/2021
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Fotogramma tratto dal canale Twitter di The Tonight Show, dove si può vedere il buco sul soffitto e il meteorite sul letto della casa di Ruth Hamilton

Non tutte le stelle cadenti realizzano desideri. Lo sa bene Ruth Hamilton, che la notte del 3 ottobre, alle 23:35, è stata svegliata da un’esplosione: un meteorite di oltre un chilo era precipitato sul suo cuscino. È successo in British Columbia, Canada. Come riporta oggi il New York Times, la donna, vedendo un buco nel soffitto, ha pensato inizialmente a un albero caduto, per poi rendersi conto del sasso color antracite sul suo letto solo mentre parlava con l’operatore del 911. «Oh mio Dio, c’è una pietra nel mio letto!», ha gridato al telefono.

L’agente che si è recato sul posto ha ipotizzato potesse trattarsi di un detrito proveniente da lavori stradali, ma quella notte non c’era stata nessuna esplosione. La pietra vagante doveva essere qualcos’altro. Un meteorite era la seconda ipotesi. La conferma è arrivata poi da Peter Brown, professore di fisica e astronomia alla Western University dell’Ontario: la roccia è un frammento di asteroide.

Fortunatamente la signora Hamilton non si è fatta nulla, nemmeno un graffio. Buco sul soffitto a parte, tutto ciò che le è toccato fare, una volta che si è ripresa dallo spavento, è stato pulire la stanza e farsi una doccia. L’accaduto potrebbe farci pensare a una sitcom, se non fosse che poteva finire in tragedia. Quante sono le probabilità di essere colpiti da un meteorite? Ci siamo fatti aiutare nel calcolo da Albino Carbognani, astronomo dell’Inaf.

«Allora, dai dati dei satelliti militari Usa sui bolidi in atmosfera, risulta che in media ci sono 24 eventi importanti all’anno in grado di generare meteoriti di dimensioni non trascurabili. Di questi il 70,8 per cento va perso perché la caduta avviene sugli oceani, ne restano 7 all’anno in grado di colpire le terre emerse. Queste ultime hanno una superficie totale di 1,5*10^14 mq, mentre la popolazione mondiale è di circa 8 miliardi di individui. Supponendo che ciascuno stia in 1 mq, la probabilità annuale di tutta la popolazione mondiale di essere colpiti è circa 0,0004, ovvero 7*(8*10^9/1.5*10^14). Vale a dire che, in media, mi aspetto 1 morto ogni circa 3000 anni (con la Terra sovraffollata e ciascuno all’aperto nel suo mq ad aspettare che si compia il fato)».

Nel 2020, un fabbricante di bare indonesiano ha ricevuto in casa la visita di un meteorite di quasi due chili. Nel 2013, invece, a Chelyabinsk, in Russia, 1600 persone sono rimaste ferite a causa dell’onda d’urto conseguente all’impatto con l’atmosfera di un asteroide di quasi 20 metri. Al momento, però, l’unica morte documentata di persona colpita e uccisa da un meteoroide è quella avvenuta il 22 agosto 1888 a Sulaymaniyah, in Iraq.