VIAGGIO FRA I TELESCOPI NEI GIORNI DEL CORONAVIRUS

Là dove salgo a rubare il cielo

Ogni lunedì e giovedì, per qualche settimana, Media Inaf vi porterà dentro alle cupole e sotto alle parabole di alcuni fra i più importanti telescopi e radiotelescopi italiani e, in alcuni casi, del mondo. Raccontati da chi ci lavora. Così da dimenticare per qualche minuto il ritiro forzato di questi giorni fra le mura domestiche

     22/03/2020
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Uno dei filari d’antenne della Croce del Nord, nella Stazione radioastronomica di Medicina (BO). Crediti: R. Cerisola/Inaf

Un viaggio fra i telescopi nei giorni del coronavirus. È la nuova rubrica di Media Inaf, pensata per evadere un po’ – almeno con la mente – dalle pareti domestiche tra le quali, in questo periodo, siamo costretti. Un periodo difficile e anomalo anche per gli astronomi e per chi si occupa di spazio. Poco alla volta si stanno fermando i principali centri della Nasa, ormai tutti allo Stadio 3 (il penultimo livello di sicurezza) e alcuni – Ames, Michoud e Stennis – già allo Stadio 4 (l’ultimo), lasciando la gestione della Stazione spaziale interamente nelle mani del blindatissimo Johnson Space Center di Houston, pronto già da inizio marzo ad affrontare questa fase critica. Telelavoro anche all’Esa, l’Agenzia spaziale europea. E nel suo video #iorestoacasa Luca Parmitano ricorda di aver trascorso, prima della reclusione forzata per coronavirus, ben duecento giorni d’isolamento sulla Stazione spaziale seguiti da tre settimane di quarantena.

Non sta andando meglio ai telescopi da terra. L’Eso, dopo aver cancellato tutte le attività aperte al pubblico, ha spostato di circa un mese – dal 26 marzo al 23 aprile – la deadline per la presenzatione di proposte scientifiche per l’utilizzo dei telescopi di Paranal, e al 19 maggio per Alma, per il quale nel frattempo è stato dichiarato il total shutdown. Shutdown anche per Lbt, il cui personale entra da domani in telelavoro. Telelavoro anche al Keck, dove comunque stanno proseguendo le operazioni scientifiche. Attività scientifiche perlopiù sospese anche in Italia, come ben potete immaginare.

Ma per avere maggiori dettagli nelle prossime settimane Media Inaf andrà a sentire le persone che ci lavorano, in questi telescopi. Idealmente vorremmo dedicare un’intervista a ciascun telescopio, con uscite cadenzate – questa almeno è la nostra intenzione – ogni lunedì e giovedì. Si parte domani, lunedì 23 marzo, con un’intervista di Maura Sandri al responsabile della Stazione radioastronomica di Medicina (in provincia di Bologna), che in questi giorni si trova proprio a ridosso della zona rossa dell’omonimo comune. State con noi.

Per leggere le interviste di questa serie dedicata ai telescopi: