OTTO MARZO ASTRONOMICO

A Napoli le stelle sono donne

Anche il cielo partecipa a modo suo festeggiando la giornata della donna con una serata stellare all'Osservatorio astronomico di Capodimonte dell’Inaf. In programma, lezioni al planetario e osservazioni ai telescopi. Ingresso su prenotazione

08.03.2019, ore 19:30

Anche il cielo partecipa a modo suo festeggiando l’altra metà del cielo come tanti pensatori, fino a Vasco Rossi, hanno descritto il complesso universo femminile. Per venerdì 8 marzo, dalle ore 19:30, a Capodimonte è stata organizzata una serata astronomica dedicata alle donne, dal titolo “Le stelle sono donne”, con lezioni al planetario, osservazioni ai telescopi e uno speciale omaggio dei giardinieri dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf a tutte le partecipanti: un rametto di mimose dal profumo di stelle. Un’occasione, quella della festa della donna, che l’Osservatorio astronomico di Capodimonte coglie per promuovere iniziative di diffusione della cultura verso le ampie platee di ragazzi, studenti e famiglie appassionati di scienza e incuriositi dalle ricerche astronomiche.

Il cielo è uno straordinario contenitore di storie di dee, di ninfe, di eroine. L’astronomia è forse l’unica scienza che si declina essenzialmente al femminile, a partire dalla sua musa: Urania, figlia della potenza e della memoria. Le danze, i racconti di queste protagoniste del firmamento sono soavi messaggi di bellezza e di infinito fascino dell’intero universo.

Marcella Marconi, direttrice dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte, nel giardino dell’osservatorio. Crediti: Enrico Cascone / Inaf Napoli

L’Osservatorio di Capodimonte, inoltre, è tra i pochi istituti scientifici guidati da una donna; lo scrittore Lorenzo Marone ha immaginato la prima direttrice della Specola napoletana – Marcella Marconi – come un tipo alla Jodie Foster in “Contact”, il film di fantascienza di Zemeckis, che invece di stare con la testa fra le nuvole, passa la vita a guardare le stelle; ma poi insieme allo studio dell’universo c’è anche la vita familiare, le cose di tutti i giorni: ci sono i figli, il partner, gli amici, la cena, la spesa e le bollette.

In questi ultimi tempi si ha quasi l’impressione che ci sia un bisogno sempre crescente di porre sotto i riflettori e di proporre all’attenzione generale la donna e il suo ruolo, in particolare nella comunità scientifica. Perché? Quello a cui si continua ad assistere è un crescente numero di donne che in tutto il mondo studiano l’astronomia, la fisica, la chimica, le scienze in generale. Ma pur raggiungendo in alcuni paesi la parità di accesso, è ancora necessario formulare strategie di intervento per far fronte alla sotto-rappresentazione delle donne ai livelli apicali. Nonostante tutti gli sforzi per migliorare lo status delle donne impegnate nella ricerca scientifica, molte astronome sentono ancora una pesante disparità di genere. E allora, impariamo dall’universo… rispettiamo e non discriminiamo le nostre “stelle: plurale femminile”.

Per partecipare alla serata astronomica: