Radiotelescopio di Noto

L’antenna da 32 m di Noto (SR), inaugurata nel 1988, è stata concepita per lavorare nelle reti VLBI internazionali, sia per l’astronomia che per la geodesia. È uno dei nodi della European VLBI Network (EVN), del Joint Institute for Very Long Baseline Interferometry in Europe (JIVE), e dell’International VLBI Service for Geodesy and Astrometry (IVS). È una delle grandi infrastrutture dell’INAF, che ne finanzia il funzionamento e la manutenzione. Partecipa a progetti di punta della Commisiione Europea, quali RADIONET e NEXPRES. Usufruisce inoltre di un finanziamento speciale erogato dal MIUR a fine 2010, per interventi di manutenzione straordinaria. La parabola di Noto è l’unica in Europa ad avere lo specchio primario dotato di superficie attiva, che consente all’antenna di operare con alta efficienza a frequenze superiori a 20 GHz.

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Il sito della parabola di Noto

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