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CELEBRA ANCHE TU LA TERRA INSIEME ALLA NASA

Adotta il Pianeta

Festeggiare la giornata mondiale per la Terra, occasione in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare il Pianeta e promuoverne la salvaguardia, osservandola dallo spazio. Come? Con una piattaforma dedicata da cui è possibile “adottare” un pezzettino del nostro pianeta e tenerne d’occhio i parametri ambientali. L’Earth Day si celebra ogni anno un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. Quest’anno giunge alla sua 37esima edizione, e l’Inaf c’è

22.04.2017

La Nasa ha ideato un sito dedicato, go.nasa.gov/adopt, dal quale è possibile “adottare” un pezzettino del nostro Pianeta e tenerlo d’occhio grazie ai tanti progetti di osservazione operativi, monitorandone dallo spazio vari parametri ambientali. La piattaforma è stata lanciata in occasione delle celebrazioni per l’Earth Day promosso dalle Nazioni Unite.

Nato sull’onda del movimento universitario Usa della fine degli anni ’60, che spronava al risveglio delle coscienze per la salvaguardia dell’ambiente, l’Earth Day è diventato la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. Si celebra ogni anno un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile, fin dal 1970, quando furono 20 milioni i cittadini americani che si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. Oggi, giunti alla 37esima edizione dell’evento, la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo.

Chiedere di adottare un pezzetto di pianeta è facilissimo, basta inserire il proprio nome nella piattaforma “Adopt the Planet” e riceverete un certificato di adozione per il vostro personale fazzoletto di Terra, neanche troppo fazzoletto, visto che ognuna delle porzioni è ampia in media circa 90 chilometri. L’obiettivo è riuscire ad affidare entro il 22 aprile tutti i 64mila pezzi di mondo. Ovviamente il certificato di adozione non dà alcun diritto giuridico sul territorio assegnato, ma la possibilità di esplorarlo e monitorarlo con i dati messi a disposizione dalla stessa Nasa e raccolti grazie alle tante missioni di osservazione in corso.

Una volta adottato il proprio pezzo di mondo, è infatti possibile esplorarlo sulla stessa piattaforma facendo un tuffo in profondità nei dati disponibili sul NASA’s Worldview website.

Su Worldview si potranno visualizzare immagini che evidenziano la quantità di vegetazione sul suolo e le misurazioni sulla qualità dell’aria. Sarà possibile vedere fino a che punto l’inquinamento atmosferico e la fuliggine da incendi o vulcani hanno viaggiato dalla terra al mare o quanto ghiaccio marino sia presente nelle regioni artica e antartica. La maggior parte delle immagini è disponibile nel giro di poche ore grazie ai satelliti che passano di continuo sopra la nostra testa. Inoltre, si può vedere come il vostro pezzo di terra sia cambiato nel corso del tempo, visto che molti dei dati disponibili coprono quasi 30 anni e sono i medesimi che gli scienziati utilizzano per studiare i cambiamenti del nostro pianeta.

Worldvision fa parte dell’Earth Observing System e Information System della Nasa pensato per rendere i dati gratuitamente accessibili al pubblico.

Se volete invece partecipare di persona alle celebrazioni italiane in occasione dell’Earth Day vi aspettiamo dal 21 al 25 aprile a Roma, presso il Villaggio della Terra, che sarà allestito tra Villa Borghese e il Pincio. L’Inaf, infatti, ha deciso anche quest’anno di patrocinare l’evento grazie ai ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Roma.

Perché la Terra è di tutti, soprattutto il 22 aprile.

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Francesca Aloisio: